Trattamento e Smaltimento Fanghi Depurazione

I fanghi di depurazione una volta sottoposti ad appositi processi per eliminare la parte batterica possono essere utilizzati come fertilizzante per l’agricoltura e il resto deve essere smaltito seguendo le indicazioni delle normativa previste in ambito di tutela ambientale.

La soluzione migliore per smaltirli senza contaminare l’ambiente e rispettando le normative è quella di affidarli a imprese specializzate nella raccolta, trattamento e smaltimento di tali rifiuti, che dispongano dei requisiti richiesti dalle normative e sia iscritte all’apposito albo.

Smaltimento Rifiuti Veneto opera in tutta la regione ed esegue con professionalità la raccolta e lo smaltimento dei vari tipi di acque reflue e fanghi di depurazione e fanghi in agricoltura, mettendo a disposizione delle imprese tutta la sua esperienza e professionalità al fine di fornire un servizio di elevata qualità e soprattutto a norma di legge.

Cosa sono i fanghi di depurazione?

Riguardo lo smaltimento fanghi depurazione la normativa è contenuta nel decreto legislativo 152/06, che considera i fanghi di depurazione dei veri e propri rifiuti ne disciplina il deposito, il trattamento e lo smaltimento.

I fanghi da depurazione possono essere di tre tipi:

  • primari: composti da sostanze organiche solide che attraverso la sedimentazione si separano dai liquami e si degradano rapidamente emettendo biogas. Tali fanghi non vengono sottoposti ad alcun procedimento e contengono il 96% di parte liquida e il resto è formato da materiale solido;
  • secondari o fanghi attivi o biologici: ricchi di ferro e azoto, hanno origine da processi di ossidazione di tipo biologico;
  • chimici: vengono ottenuti dai processi di chiariflocculazione a cui vengono sottoposte le acque reflue derivanti dagli scarichi di lavanderie, impianti di lavaggio, pulizia e affini.

Come avviene il trattamento fanghi di depurazione?

I fanghi di depurazione per potere essere riutilizzati o smaltiti vengono sottoposti a dei trattamenti in impianto di depurazione a fanghi attivi al fine di privarli delle sostanze nocive e migliorarne alla qualità. In particolare, i rifiuti vengono stabilizzati ed essiccati, operazioni che devono essere eseguite da ditte specializzate, che dispongono delle autorizzazione richieste dalla legge.

Smaltimento Rifiuti Veneto si occupa del trattamento fanghi di depurazione e di tutte le attività relative alla gestione dei rifiuti, utilizzando impianti innovativi. Iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, offre servizi qualificati per il prelievo, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti.

Spandimento fanghi in agricoltura

I fanghi generati dai processi di depurazione delle acque reflue degli insediamenti civili e produttivi sono ricchi di sostanze organiche e possono essere smaltite utilizzati nel settore agricolo come fertilizzanti.
Naturalmente per riciclare questo tipo di fanghi devono essere privati dei composti nocivi e di metalli pesanti e sottoposti a controlli e analisi che ne certificano la qualità e sicurezza.

Le norme relative all’uso dei fanghi di depurazione sono contenute nel decreto legislativo 99/92, che riporta le condizioni e i vari tipi di trattamenti con cui devono essere processati questi tipi di rifiuti prima di procedere al loro spandimento nei terreni agricoli. Naturalmente i fanghi devono presentare specifiche caratteristiche e avere effetti concimanti e correttivi sul terreno, oltre a essere privi di sostanze nocive per le colture, gli animali e la salute dell’uomo e di non superare determinati livelli di concentrazione di metalli.

Come funziona il depuratore a fanghi attivi?

I fanghi di depurazione vengono prelevati con appositi mezzi dal luogo di produzione e grazie ad un depuratore fanghi attivi e trasportati presso l’impresa che si occupa dello smaltimento. Il depuratore a fanghi attivi li sottopone a un processo di ispessimento o di addensamento, diretto a eliminare la maggior parte dell’acqua presente nei rifiuti, per poi procedere all’essiccazione, al fine di ridurne il volume.

Gli scarti essiccati vengono poi stabilizzati biologicamente, al fine di privarli dei parassiti e agenti patogeni, che colonizzano questo tipo di rifiuti, per poi effettuare la mineralizzazione delle sostanze biologiche che potrebbero causare il processo di putrefazione. Il prodotto ottenuto viene stabilizzato per evitare reazioni chimiche generate dai legami tra le parti liquide e quelle solide dei fanghi, per poi essere disidrato e incenerito o compattato.

Per maggiori informazioni sul recupero fanghi depurazione contattate un nostro consulente ambientale.


Normativa e Smaltimento Rifiuti Parrucchieri e Centri Estetici

I rifiuti dei centri estetici

Parrucchieri e Centri Estetici offrono una vasta gamma di servizi di benessere, dai trattamenti per i capelli a quelli per il corpo e per la pelle. Tuttavia, durante i trattamenti vengono prodotti una serie di rifiuti speciali che potenzialmente hanno un impatto negativo sull’ambiente a cui vanno aggiunti tutti quei rifiuti che, per loro natura, contengono un potenziale infettivo. Vediamo nello specifico cosa comprendono i rifiuti centri estetici, i rifiuti parrucchieri e  rifiuti dei tatuatori.

Rifiuti estetista: inquinanti e tossici

Qualsiasi miscela dell’estetista o sostanza destinata a entrare in contatto con parti del corpo al fine di detergere, aromatizzare, modificare l’aspetto o proteggere può definirsi un prodotto cosmetico. Tuttavia, metaboliti di prodotti parafarmaceutici, farmaceutici o cosmetici sono potenziali inquinanti se rilasciati nell’ambiente o se finiscono nelle acque reflue o nel suolo.

I prodotti di bellezza utilizzati da parrucchieri ed estetisti contengono una gran quantità di composti chimici, alcuni dei quali diventano sostanze inquinanti quando termina il loro utilizzo o quando arrivano a scadenza: non vanno mai in nessun caso gettati negli scarichi.

Rifiuti Parrucchieri: tra shampoo e tinture per capelli

L’origine di cosmetici e profumi risale all’età antica. In Egitto e in oriente in genere, i cosmetici erano una parte importante dell’igiene personale e della salute delle persone.

Gli oli e le creme erano di vitale importanza contro gli effetti del sole e dei venti secchi. D’altra parte, i profumi erano usati nelle cerimonie religiose. A quel tempo, le donne ottenevano i cosmetici da prodotti naturali seguendo complesse procedure che si tramandavano di generazione in generazione.

Oggi, a causa della maggiore diffusione dei prodotti cosmetici, la produzione aziendale ha implementato tecniche più veloci e più efficienti ed utilizza ingredienti chimici di sintesi che risultano nocivi per l’ambiente.

Non esiste ancora una normativa specifica tuttavia le aziende produttrici specificano il modo corretto di smaltire i rifiuti di parrucchieri tutte queste sostanze. Prodotti per il trucco, tinture inutilizzate, testine da parrucchiera e creme scadute andrebbero smaltiti con i medicinali scaduti, mentre per le confezioni prive di residui si possono seguire le stesse regole che valgono per l’indifferenziata.

Contattateci se avete dei rifiuti parrucchieri ci occupiamo di smaltire i liquidi e i contenitori di questi rifiuti speciali e un nostro consulente vi istruirà sulla normativa dei centri estetici e parrucchieri.

Aghi e lamette: normativa rifiuti speciali parrucchieri e tatuatori

Dal 2016 il regime che regola lo smaltimento dei rifiuti derivanti dal consumo di prodotti di bellezza di Parrucchieri e Centri di Bellezza è sottoposto ad una disciplina semplificata in considerazione del “ridotto impatto ambientale” che i rifiuti prodotti dalle imprese collegate al benessere costituiscono.

Si tratta a dire la verità di una semplificazione che riguarda gli adempimenti a carico di parrucchieri e Centri di Bellezza, così come barbieri, estetisti, Scuole di Formazione e tatuatori. I titolari di queste piccole imprese NON sono più tenuti a compilare il registro di carico e scarico e tutta l’altra documentazione richiesta nel caso di smaltimento dei “rifiuti speciali e pericolosi”, fatta eccezione per quei rifiuti che possono essere infettivi, come lo smaltimento lamette, lo smaltimento degli aghi o lo smaltimento dei rasoi.

Sono questi i rifiuti per i quali vige l’obbligo da parte del titolare dell’attività di avviarli agli impianti autorizzati allo smaltimento per termodistruzione. Per questo tipo di rifiuto resta anche l’obbligo di compilare il formulario di trasporto, da conservare nella sede dell’attività previa vidimazione della Camera di commercio, poiché tali registri sono soggetti a controlli dell’autorità.

Le Camere di Commercio vidimano gratuitamente anche i formulari identificativi dei rifiuti che vengono smaltiti in conto proprio o affidati a soggetti autorizzati alla raccolta: si tratta di tutti quei rifiuti elencati all’allegato D nella parte IV del D.lgs 152/06 e all’art. 40, comma 8 della l. 214/2011.

Sulla base della composizione e della provenienza, la normativa assegna ad ogni tipo di rifiuto un codice di 6 cifre numeriche (Codice CER- Codice Europeo dei Rifiuti) che serve ad identificare il rifiuto stesso e che deve essere riportato nel formulario. Non sono soggetti a questo trattamento rifiuti come lenzuolini monouso e batuffoli di cotone usati. Per il contenimento dei rifiuti potenzialmente epidemici è obbligatorio, sempre in base al decreto del 2016 usare i contenitori riutilizzabili per rifiuti ospedalieri e simili di cui la normativa prescrive caratteristiche e modalità di utilizzo.

A chi rivolgersi per lo smaltimento rifiuti parrucchieri?

Su tutto il territorio veneto siamo attrezzati e autorizzati per la gestione integrale dei rifiuti di parrucchieri, rifiuti Centri Estetici e Scuole di Formazione (raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento e smaltimento finale) con senso di responsabilità etica, sociale, ecologica e commerciale.


Rifiuti Vicenza

Smaltimento rifiuti speciali a Vicenza

Che i rifiuti speciali rappresentino uno degli argomenti più spinosi degli ultimi tempi non è affatto un segreto. Si tratta, in effetti, di quei materiali che per via delle proprie caratteristiche sono in grado di rappresentare un elemento potenzialmente nocivo per la salute umana.

Stesso discorso vale per i rifiuti speciali non pericolosi, come per esempio i rifiuti ingombranti che non posso essere ritirati facilmente e gratuitamente. Non solo: trattandosi di rifiuti speciali, il loro smaltimento non può avvenire seguendo le stesse modalità dei rifiuti normali.

Quindi vige il bisogno di rivolgersi a un’azienda che sia in grado di svolgere autonomamente le varie operazioni relative allo smaltimento dei rifiuti speciali a Vicenza, compreso il loro trasporto verso il luogo dello smaltimento stesso.

Un’azienda di quelle che sia in grado di fornire a tutti gli interessati la possibilità di accedere a un gran ventaglio di servizi, a patto che siano tutti svolti nel pieno rispetto delle normative vigenti in Italia e proprio per questo possano dare ai clienti numerose soluzioni relative allo smaltimento dei rifiuti di vario genere.

Sfortunatamente, nel nostro Paese il settore relativo allo smaltimento dei rifiuti speciali non è ancora evoluto così tanto come si vorrebbe. Per questo esistono numerosi problemi relativi a quello che è un campo ancora in piena evoluzione e di aziende davvero di qualità che operano nel relativo settore non ce ne sono poi così tante.

A chi rivolgersi per la gestione dei rifiuti Vicenza

Se si hanno dei problemi con i rifiuti su Vicenza e non si sa a chi rivolgersi per smaltirli, si può prendere in considerazione l’idea di contattare la ditta di Smaltimento Rifiuti Veneto. Come si può ben capire anche dal nome, si tratta di una realtà aziendale ben organizzata che da diversi anni ormai opera proprio nel settore relativo allo smaltimento dei rifiuti speciali. Al giorno d’oggi la sua attività riguarda tutto il Veneto e di anno in anno questa ditta cerca di migliorare ulteriormente i propri strumenti e tecniche applicate allo smaltimento dei rifiuti speciali in modo da garantire a tutti gli interessati soltanto dei servizi di qualità eccellente.

Ogni singolo intervento avviene nel pieno rispetto delle normative italiane nello specifico ed europee in generale relative al settore dello smaltimento dei rifiuti. In questo modo si cerca di prestare la massima attenzione possibile a tutto ciò che riguarda la salvaguardia della salute umana e animale: un fattore di estrema importanza. Non a caso ultimamente l’azienda si dimostra sempre di più rivolta all’intero settore ecologico e al giorno d’oggi rappresenta una realtà d’avanguardia a cui sempre di più le persone rivolgono le proprie attenzioni. Volente o nolente, difatti, si tratta di quella realtà aziendale che è in grado di apportare dei significativi cambiamenti a tutto ciò che riguarda il settore.

A chi ci rivolgiamo?

Si tratta di quella realtà aziendale che è stata creata appositamente per supportare:

  • le aziende
  • gli artigiani
  • i libri professionisti

che vogliono usufruire della possibilità di smaltire i rifiuti speciali in una maniera senz’altro molto soddisfacente. Oltre allo smaltimento vero e proprio, i membri dell’azienda possono occuparsi anche di tutto ciò che riguarda la consulenza sulla gestione dei rifiuti speciali prodotti dalle attività industriali del più vario genere.

Oltre alle consulenze generali e quelle personalizzate relative al settore dello smaltimento dei rifiuti, i professionisti dell’azienda si occupano anche di tutto ciò che riguarda la bonifica dei siti contaminati e le varie analisi di laboratorio in grado di fornire dei precisi risultati sia di tipo qualitativo che di quello quantitativo.

L’obiettivo di questa realtà aziendale è proprio quello di offrire ai clienti una vasta gamma di soluzioni pensate appositamente per risolvere i problemi dello smaltimento dei rifiuti. Proprio per questo attualmente si tratta di una di quelle aziende che sono sinonimo di un eccellente lavoro mirato non solo guadagno dell’azienda, ma anche al miglioramento dell’ecologia degli spazi in cui viviamo.

Dalla sua questa ditta ha non solo una lunga esperienza in tema, ma anche uno staff competente e ben professionale in grado di occuparsi autonomamente di tutto ciò che riguarda i rifiuti speciali. La quantità e la qualità dei servizi offerti aumentano praticamente ogni anno e già oggi la ditta Smaltimento Rifiuti Veneto può senz’ombra di dubbio affermare di essere una vera e propria leader nel relativo settore.


Smaltimento Rifiuti Speciali Verona

Smaltimento rifiuti speciali a Verona: è necessario?

Al giorno d’oggi lo smaltimento dei rifiuti speciali o di quelli pericolosi rappresenta uno di quei settori d’interesse la cui gestione viene affidata solo a delle imprese specializzate. Quelle imprese che sono in grado di occuparsi autonomamente di tutto ciò che riguarda le varie fasi del processo della raccolta rifiuti speciali.

Proprio per offrire ai clienti le varie possibilità relative alla gestione dei rifiuti pericolosi e non sul territorio di Verona opera l’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto (un’azienda privata che entra in gioco quando l’Amia non può ritirare i nostri rifiuti). Quest’ultima al giorno d’oggi rappresenta una di quelle realtà aziendali che sono in grado di svolgere in completa autonomia le varie fasi del lavoro, occupandosi della raccolta rifiuti Verona presso il relativo centro, del loro trasporto e del successivo smaltimento.

Oltre a occuparsi di tutto ciò che riguarda la gestione dei rifiuti di vario genere, l’azienda esegue anche una vasta gamma d’interventi di bonifica territoriale e in questo modo rappresenta una soluzione a dir poco perfetta a tutti i problemi relativi alle difficoltà di smaltimento dei rifiuti catalogabili come speciali.

Perché affidarsi ad un’azienda specializzata in raccolta rifiuti verona?

Spesso e volentieri le persone si chiedono il motivo per cui bisogna rivolgersi alle aziende come Smaltimento Rifiuti Veneto. In realtà la risposta è alquanto semplice: solo dei professionisti sanno come occuparsi di tutto ciò che riguarda lo smaltimento dei rifiuti speciali, cioè quelli pericolosi e non. Si tratta, quindi, di un compito che possono svolgere unicamente coloro che hanno una vasta gamma di competenze e conoscenze in materia.

I rifiuti verona definiti speciali, difatti, possono essere dannosi per la salute umana e animale qualora non venissero trattati come dovrebbero. Per questo è molto meglio delegare il lavoro ai professionisti di Smaltimento Rifiuti Verona, in modo da non correre alcun rischio e restare assolutamente certi sul fatto che l’intero lavoro verrà svolto nel migliore dei modi.

Operando nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia, difatti, sarà in pieno salvaguardata la salute umana e animale, con i diversi vantaggi che un’attenzione di questo genere comporta anche alla pulizia degli ambienti.

Quale raccolta rifiuti speciali ritiriamo?

Basti pensare ai materiali come l’amianto, in grado di procurare notevoli danni all’organismo umano per via della sua tossicità (l’amianto, difatti, è cancerogeno). Potete contattarci subito per i nostro servizio di smaltimento amianto Verona.

A questo si aggiunge un materiale potenzialmente pericoloso come l’alluminio, numerosi rifiuti sanitari, vetro, pneumatici ma anche le varie cartucce e i toner impiegati nella stampa, le cui polveri possono depositarsi nei polmoni creando numerose difficoltà respiratorie.

Senza dimenticarsi di tutto ciò che riguarda gli oli esausti, i rifiuti ingombranti verona, il ritiro mobili usati, il legno verniciato, la carta o il cartone, le pile e persino la plastica. Tutti questi rifiuti potrebbero creare non pochi danni all’ambiente qualora venissero smaltiti senza tener conto di una vasta gamma di fattori.

Proprio per questo è assolutamente fondamentale che le aziende, i liberi professionisti o semplicemente i privati interessati al fattore ecologico si rivolgano proprio ai professionisti dell’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto. Quest’ultima si occupa di tutto ciò che riguarda lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non a Verona e nei dintorni. Godendo di una lunga esperienza nel settore può fornire a tutti gli interessati diverse garanzie su un lavoro svolto davvero benissimo.

Smaltimento rifiuti in discarica a Verona: quanto costa?

Contattando l’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto si potranno conoscere tutti i dettagli relativi al lavoro vero e proprio. Da diversi tempo ormai, difatti, si tratta di un’azienda che adotta una filosofia di chiarezza e trasparenza. A seconda del servizio richiesto, è possibile ottenere anche una consulenza personalizzata relativa alle varie offerte dell’azienda.

Quest’ultima, difatti, si occupa anche di tutto ciò che riguarda i vari interventi di bonifico ambientale, la rimozione dei materiali potenzialmente dannosi e del prelievo e del trasporto in discariche autorizzate a Verona vicine al luogo dello smaltimento di numerosi rifiuti dannosi situati praticamente in tutto il Veneto.

Una volta effettuato il lavoro, il cliente finale non rischia di ritrovarsi dinnanzi a delle brutte sorprese in quanto tutti i dettagli relativi al prezzo vengono chiariti in un clima di serenità prima d’iniziare un qualsiasi intervento.


Smaltimento Rifiuti Pericolosi Padova

La nostra ditta si occupa della raccolta dei rifiuti a Padova, e dello smaltimento dei rifiuti speciali e degli ingombranti in  tutta a provincia di padova. Prima di vedere nello specifico come prenotare un ritiro leggete queste utili info sulla gestione dei rifiuti su Padova.

Contro lo smaltimento abusivo dei rifiuti a Padova

Un rifiuto è considerato speciale o pericoloso quando le sue proprietà lo rendono dannoso per l’ambiente e la salute umana. I rifiuti pericolosi possono essere originati da molte fonti compresa la produzione industriale, l’attività sanitaria e quella edilizia.

Il residuo pericoloso può verificarsi in qualsiasi stato, ed è in grado di causare danni se il trattamento di smaltimento non è adeguato e provoca il rilascio di sostanze dannose nell’aria o nel terreno. Ad esempio, le persone che vivono vicino a siti utilizzati impropriamente per lo smaltimento di questi rifiuti possono respirare sostanze nocive e ammalarsi; le stesse sostanze possono percolare nel terreno e passare nella falda acquifera avvelenandola.

È per questo che le Agenzie Governative per la tutela della salute e dell’ambiente regolano la gestione dei rifiuti speciali e/o pericolosi in modo molto rigoroso. Quando si ha a che fare con questo tipo di rifiuti è necessari affidarsi per il loro trasporto e smaltimento ad una ditta specializzata che si attenga alle norme, non generi problemi ambientali e sia in grado di prevenire futuri danni. Le sanzioni per i comportamenti illeciti sono pesanti.

Smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi

Non tutti i rifiuti sono considerati tossici o pericolosi. Per essere considerati tali, devono soddisfare una serie di caratteristiche .
È sufficiente almeno una delle caratteristiche di seguito elencate a far considerare il rifiuto speciale o pericoloso, cioè quando è:

  • Esplosivo o facilmente infiammabile.
  • Tossico e / o ecotossico.
  • Irritante.
  • Propellente.
  • Con proprietà cancerogene o mutagene.
  • Corrosivo.
  • Infettivo.
  • Radioattivo o contaminante.

Il fatto di rispecchiare una sola di queste proprietà, trasforma i rifiuti in pericolosi e, pertanto, il loro trattamento deve essere speciale e qualificato. È assoggettato a procedure speciali di smaltimento non solo il materiale pericoloso, ma anche l’eventuale imballaggio e residuo di imballaggio che lo hanno contenuto.

Come avviene la raccolta dei rifiuti a Padova?

Esistono diversi metodi per il trattamento dei rifiuti pericolosi, poiché diverse sono le loro caratteristiche, A seconda della tipologia del rifiuto e del suo stato fisico. Il metodo chimico viene utilizzato per trasformare i rifiuti pericolosi in gas non tossici, modificandone le proprietà chimiche: consiste nell’ossidazione, riduzione, precipitazione chimica e neutralizzazione tramite scambi ionici. Ad esempio, il cianuro può passare attraverso un processo di ossidazione rendendo questo residuo velenoso un prodotto non tossico.

Anche l’estrazione dell’acqua da alcuni rifiuti organici è un processo chimico e di solito precede l’incenerimento. Un secondo metodo è quello termico, che utilizza alte temperature per l’incenerimento dei materiali e ottiene la loro completa distruzione. Esistono speciali apparecchiature termiche per l’incenerimento di rifiuti in solidi, liquidi o fangosi. Il metodo è efficace ma può causare inquinamento atmosferico. Il terzo metodo è biologico e viene usato per il trattamento dei rifiuti organici, come quelli dell’industria petrolifera.

Con questa tecnica si mescolano i rifiuti con la superficie di un’adeguata estensione di terreno a cui viene aggiunta una carica microbiotica che provvede a metabolizzare e stabilizzare i rifiuti. Ovviamente questi terreni non saranno utilizzati come terreni agricoli.

Infine, c’è anche il metodo fisico, che, diversamente dai precedenti, non prevede la manipolazione molecolare del rifiuto ma consiste nel concentrare, solidificare o ridurre il volume dei rifiuti. Alcuni dei processi utilizzati sono l’evaporazione, la flottazione, sedimentazione e filtrazione.

Un procedimento che si sta diffondendo grandemente è l’incapsulamento nell’asfalto o nel cemento. Questo processo produce una massa solida resistente alla lisciviazione. È anche possibile che i rifiuti vengano mescolati con ceneri volanti, acqua e calce per formare un materiale inerte simile al cemento.

Raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti pericolosi o speciali non pericolosi non è attività che si possa affidare all’improvvisazione: occorre essere addestrati e avere ottenuto le certificazioni appropriate. Per il ritiro di sostanze speciali o pericolose nella zona di Padova e provincia affidati a chi possiede tali certificazioni e le professionalità qualificate per il trattamento dei rifiuti speciali e pericolosi senza per ciò mettere in pericolo terzi.

Se la tua attività produce rifiuti pericolosi contatta su un’azienda qualificata come noi su Padova, ciò significa valutazione e approvazione delle Agenzie statali responsabili di controllo e trattamento dei rifiuti pericolosi. Non sottovalutare il danno che il trattamento inadeguato di certi rifiuti può causare all’ambiente e alla salute, compresa quella dei lavoratori che entrano in contatto con tali rifiuti e contattaci ora per un preventivo gratuito.


Smaltimento Toner Esausti e Smaltimento Cartucce Stampanti

Toner esausti: smaltimento rifiuto pericoloso

La tua è una stampante a gettito d’inchiostro o una laser? Quest’ultima si basa sulle cartucce di toner per darti stampe eccezionali, ma cosa succede quando il toner si esaurisce? Getti via semplicemente la cartuccia nel cestino di casa o dell’ufficio? La procedura corretta è lo smaltimento toner esausti. Oppure se sei un’utenza domestica lo smaltimento cartucce stampante.

Forse già sai che i toner, diversamente dalle cartucce a inchiostro, contengono piccole particelle sottili simili alla polvere prodotte da un polimero plastico. Queste particelle, composte principalmente da poliestere finemente macinato, vengono riscaldate e fuse sulla carta durante il processo di stampa. Il toner è considerato un rifiuto chimico pericoloso, quindi occorre seguire un metodo ecologicamente responsabile per smaltire le cartucce di toner esauste.

Smaltimento toner normativa

Così come succede per le cartucce a inchiostro, anche smaltire correttamente i toner permette di rimettere in circolo cartucce vuote. Questo grazie alle aziende che ricaricano tali dispositivi e li rivendono come cartucce e toner rigenerati: in questo modo vecchi componenti sono riutilizzati per dare vita a nuove cartucce, che vengono testate con cura prima di essere rivendute. Le cartucce di toner (ma vale anche per quelle a inchiostro) devono essere sempre smaltite in un contenitore apposito e non possono essere trattate come rifiuti normali e indifferenziati. Questo è quanto prevede lo smaltimento toner normativa.

Anche in casa, come negli uffici e in azienda, occorre raccogliere i toner e provvedere allo smistamento (smaltimento toner stampanti domestiche e smaltimento cartucce stampanti) presso un centro di raccolta per avviarli al riciclo. Lo smaltimento cartucce sicuro e corretto della tua stampante ti permette di proteggere l’ambiente e di avere un risparmio del 30% quando acquisti un toner rigenerato.

Queste cartucce possono produrre nuovi toner certificati ISO, il che vuol dire che sono progettate meticolosamente e usano componenti rigorosamente testati prima di essere reimmessi sul mercato e a volte riescono addirittura a superare le specifiche originali del toner di marca.

Smaltimento cartucce toner: a chi devo rivolgermi?

Il nostro servizio di smaltimento toner stampanti e smaltimento cartucce stampanti è dedicato ad aziende, uffici e privati che desiderano ridurre il proprio impatto sull’ambiente, aumentare la responsabilità sociale e migliorare la loro diligenza rispetto ai rifiuti dei consumabili della stampante e delle componenti elettroniche più in generale. Riduciamo l’impatto dei toner sull’ambiente permettendo il riutilizzo delle cartucce che possono essere ricaricate o riparate e riutilizzate se rotte.

Dove avviene il ritiro toner esausti?

I nostri servizi di  ritiro toner esausti e ritiro cartucce usate è effettuato su tutto il Veneto: specialmente attivi con lo smaltimento sulle province di Verona e Vicenza.

Per quei materiali di consumo che non possono essere riutilizzati, provvediamo al riciclo delle loro materie prime per il riutilizzo in altri prodotti. Il nostro obiettivo principale è fornire un servizio economico, semplice e rispettoso dell’ambiente che accetti tutte le marche e modelli di toner, riutilizzare il maggior numero possibile e riciclare il resto nelle sue componenti di materie prime per un ulteriore riutilizzo in nuovi prodotti.

Recuperare, riparare e ricaricare i toner e le cartucce a inchiostro della stampante riduce la quantità di risorse naturali necessarie per produrne di nuove. Ciò garantisce che la percentuale di carbonio della cartuccia della stampante sostitutiva sia ridotta e fornisce anche un prodotto alternativo più economico per il consumatore. Si evita così anche la pratica di incenerire le cartucce a inchiostro o i toner nelle discariche, con il conseguente rilascio di CO2 nell’atmosfera.

Smaltimento toner esausti normativa

Operiamo nel rispetto della direttiva 98/2008/CE sui rifiuti, della direttiva RAAE 2018 e della L. 132/2016 sulla protezione dell’ambiente e siamo consapevoli della responsabilità di ognuno nel contribuire al mantenimento della sicurezza dell’ambiente e delle persone, per questo operiamo secondo un alto standard di protezione rispetto alle sostanze nocive.

Diffida dei servizi che promuovono il recupero toner esausti ma interrano in discarica i rifiuti o li inviano all’inceneritore poiché questo non è un modo ecologico per smaltire toner esausti e cartucce per stampanti. Al contrario, noi possiamo garantire efficienza e affidabilità in ogni fase del processo di riciclo.

Garantiamo, inoltre, il trattamento responsabile e etico dei materiali pericolosi come la polvere di toner; recuperiamo le materie prime da toner di stampa non riutilizzabile, laser, cartucce a getto d’inchiostro, batterie, unità d’imaging, tamburi e altri componenti di scarto, poiché questo materiale è difficile e pericoloso da maneggiare ma, se trattato opportunamente, può essere riutilizzato per la produzione di altri materiali da consumo. Contattaci per scoprire il nostro servizio innovativo e sostenibile di raccolta, trasporto e smaltimento delle cartucce, toner e altre componenti esauste per stampanti.


Bonus Amianto 2019

L’amianto è sicuramente qualcosa che incide sulla salute, e che rappresenta un vero problema quando si devono effettuare dei lavori di ristrutturazione o di costruzione partendo da zero. Per cui, il bonus amianto è un incentivo a intervenire quanto prima per risovere il problema.

Quanto costa intervenire sull’amianto?

Non si può nascondere che intervenire sull’amianto sia piuttosto oneroso. In quanto la bonifica può portare a spendere cifre che superano spesso i 3/4000 euro. Infatti, oltre ad un costo che può oscillare tra i 10 e i 20 euro al metro quadro, vi sono quelli della manodopera e dello smaltimento regolato presso le strutture apposite.

Dunque, sono molte le persone che vanno a caccia del bonus amianto che spesso sono a disposizione del cittadino. Anche per quanto riguarda la città di Livorno le opportunità di accedere al bonus non mancano. Vediamo quali sono i bonus a disposizione per il 2019.

Bonus 2019: come funziona

Per quanto riguarda il bonus fiscale negli interventi volti alla rimozione dell’amianto, fino al 31 dicembre 2019 si può accedere al 50 percento del costo d’intervento. Una delle notizie interessanti, è che se la rimozione dell’amianto prevede la sostituzione con annesso ricorso all’installazione dei pannelli fotovoltaici, il bonus fiscale riconosciuto sarà del 65 percento.

La procedura di rimborso è diversa da quella che avviene nel caso del recupero delle opere di ristrutturazione edilizia. Infatti, nel caso dei lavori di bonifica dell’amianto, il recupero del 50 o del 65 percento avverrà in 3 rate di importo uguale, che saranno inserite come forma di recupero all’interno della dichiarazione dei redditi che ogni contribuente è tenuto a redigere ogni anno.

Bonus amianto 2019: quali lavori vi rientrano?

Per poter usufruire del bonus fiscale per la rimozione dell’amianto, si devono sostenere spese che riguardano questa serie di lavori:

  1. Interventi per rimozione di lastre di amianto piane o ondulate, e coperture in eternit.
  2. Interventi volti a rimuovere tubi, canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi che siano in amianto. Questo sia nel caso siano ad uso civile che industriale.
  3. Interventi su sistemi di coibentazione industriale in amianto.

Ricordiamo che nella detrazione sono compresi solo i costi di smaltimento, non vi rientrano quindi le spese per la successiva sostituzione con opere in altro materiale.

Bonus amianto 2019: come richiederlo

La si può inviare esclusivamente per via telematica utilizzando la piattaforma informatica del Ministero dell’Ambiente. Chi non è incline all’utilizzo del sistema, può avvalersi di un professionista che lo aiuti. La domanda dovrà presentare in allegato tutta la documentazione regolarmente compilata e che comprenda la firma del legale rappresentante dell’impresa e tutte le informazioni che accertino l’effettivo diritto al bonus amianto del 50 percento.

I documenti da allegare sono quelli necessari a identificare quale tipo di bonifica sia stata effettuata e l’attestazione dell’Asl a conclusione dei lavori. Inoltre, la dichiarazione Asl è necessaria affinché a livello legale ci sia l’effettiva restituzione degli ambienti bonificati e l’indicazione del fatto che lo smaltimento dell’eternit in discariche adatte. La domanda al Ministero dell’ambiente in genere vede una risposta che arriva entro 90 giorni, con l’indicazione se il lavoro svolto potrà beneficiare o meno dell’agevolazione fiscale e quanto sarà nello specifico il capitale totale su cui siamo autorizzati a recuperare il bonus fiscale.


Registro carico scarico rifiuti: cos’è e quando deve essere compilato

Il registro carico scarico rifiuti risponde all’esigenza di documentare il corretto svolgimento della gestione dei rifiuti, dalla loro produzione all’invio al recupero o allo smaltimento. In attesa che il nuovo sistema di tracciabilità SISTRI sostituisca completamente il sistema attuale, vediamo quali sono gli adempimenti relativi alla compilazione e alla tenuta del registro di carico e scarico.

Che cos’è il registro carico scarico rifiuti?

Il registro carico scarico rifiuti è il documento principale in materia di gestione dei rifiuti. Congiuntamente al formulario di identificazione, che lo accompagna in fase di trasporto, serve per tracciare il ciclo di vita dei rifiuti prodotti e inviati a recupero o smaltimento. Entrambi i documenti permettono alle autorità preposte di effettuare i dovuti controlli e costituiscono la base per la dichiarazione annuale MUD da presentare alla Camera di Commercio di pertinenza.

Nel registro di carico e scarico sono annotati i movimenti di carico dei rifiuti prodotti o presi in gestione da terzi e i movimenti di scarico dei rifiuti consegnati a chi si occupa del loro smaltimento o recupero, nonché le caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti stessi. La gestione dei registri di carico e scarico è soggetta alla stessa normativa che regolamenta i registri Iva. Prima del loro utilizzo, i registri devono essere numerati e vidimati presso la Camera di Commercio competente per territorio.

Quando deve essere compilato?

La materia normativa riguardante il registro carico scarico rifiuti è raccolta nel Testo Unico ambientale che fa capo al D.lgs 152/2006. In obbedienza all’articolo 190, comma 1 e successive modifiche, sono obbligati alla compilazione del registro di carico e scarico tutti gli enti e le imprese che trattano rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Entrando nel dettaglio, l’obbligo ricade su:

  1. produttori iniziali;
  2. detentori;
  3. intermediari e commercianti di rifiuti.

Per detentori si intende coloro che si occupano di raccogliere, trasportare, preparare al riutilizzo, trattare e inviare i rifiuti al recupero e allo smaltimento. Sono inclusi i nuovi produttori e, in caso di trasferimento con più modalità di trasporto combinate tra loro, i soggetti che hanno in carico i rifiuti prima che siano affidati all’impresa che effettua il successivo trasporto.

Esonero dalla compilazione del registro di carico e scarico

Sono esonerati dall’obbligo di tenuta del registro:

  1. gli enti e le imprese che aderiscono per legge o facoltativamente al sistema di tracciabilità SISTRI;
  2. i produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi che effettuano attività di raccolta e trasporto.

Come si compila il registro carico scarico rifiuti?

L’annotazione dei movimenti di carico e scarico deve essere effettuata:

  • per i produttori iniziali, entro 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo;
  • per i soggetti che si occupano di preparazione per il riutilizzo, entro 10 giorni lavorativi dalla data della presa in carico e dallo scarico;
  • per chi effettua operazioni di trattamento, entro 2 giorni lavorativi dal momento della presa in carico e dal termine del trattamento;
  • per i commercianti e gli intermediari, entro 10 giorni lavorativi dalla conclusione della transazione.

Il registro carico scarico rifiuti deve essere compilato riportando: gli elementi identificativi dell’impresa, l’attività di gestione dei rifiuti svolta, il luogo di produzione, la data e il numero progressivo di registrazione, le caratteristiche del rifiuto, con riferimento allo stato fisico, alle classi di pericolosità, alla destinazione e alla quantità espressa in kg, litri o metri cubi, il tipo di movimento (carico o scarico) e il codice CER. I registri devono essere conservati per 5 anni dall’ultima data registrata.

Per informazioni e chiarimenti in merito alla compilazione del registro di carico e scarico rifiuti, visita il nostro sito Smaltimentorifiuti.veneto.it e compila l’apposito form per ricevere un preventivo gratuito e senza impegno.


MUD 2018: come si compila e quali le novità

Quando si tratta di smaltimento rifiuti in Veneto e in tutto il resto d’Italia, un termine ricorrente che ognuno avrà sicuramente sentito nominare è quello del MUD. Ma in che cosa consiste e come si deve affrontare correttamente la sua compilazione e la sua presentazione? Ecco una breve ma esaustiva guida sull’argomento.

Che cos’è il MUD 2018?

Quando si parla di MUD si fa riferimento al modello unico dichiarazione ambientale. Si tratta di una tipologia di documento che deve essere presentata quando si esercita a qualunque titolo l’attività di raccolta e di trasporto rifiuti. In realtà, però, è un tipo di documento che devono produrre obbligatoriamente anche tutti coloro che hanno un’attività commerciale con oltre dieci dipendenti. In pratica si tratta di una dichiarazione nella quale gli esercenti spiegano come realizzano la raccolta differenziata e come si comportano con lo smaltimento dei rifiuti.

Fino a fine 2017 il MUD faceva riferimento ancora ad una vecchia normativa che imponeva determinati obblighi. Dal nuovo anno, invece, è entrato in vigore il nuovo MUD 2018 con sostanziali novità che, se non rispettate, comporteranno pesanti multe per gli inadempienti.

Come si compila il MUD 2018?

modello dichiarazione unico ambientaleLa compilazione del MUD 2018 dovrebbe essere più semplificata rispetto a quella della versione precedente, proprio per invogliare gli esercenti a rispettare questa regola e a non evaderla, come accadeva invece nella versione precedente. La nuova dichiarazione MUD 2018 verrà fatta esclusivamente tramite software apposito, il che consente di snellire e velocizzare l’operazione, senza il rischio da parte degli uffici competenti di perdere la documentazione.

Il sito di riferimento per la compilazione del MUD 2018 è www.mudtelematico.it: nessun’altra forma di presentazione sarà accettata se non quella in via telematica. Lo stesso modulo può essere in riferimento a più locali e contenere le modalità di smaltimento anche di rifiuti speciali come quelli elettronici. Una volta compilato il form online sul sito specifico, si genera una documentazione completa di tutti i dati che può essere spedita e poi stampata insieme alla ricevuta di consegna, così da conservare tutto agli atti.

Per la presentazione del MUD 2018, come già sottolineato, si deve utilizzare esclusivamente il sito dedicato ed è previsto il pagamento di un diritto di segreteria che equivale a 10 euro per ogni unità locale. Il pagamento può essere fatto direttamente online tramite il sistema Telematico Pay oppure se si ha a disposizione una carta di credito o prepagata. Per tutti coloro che invece possono presentare la dichiarazione unica semplificata è previsto un pagamento forfettario di 15 euro a domanda.

Quali sono le novità del MUD 2018?

La principale novità del MUD 2018 è sicuramente quella della presentazione di tutta la documentazione esclusivamente online. Questa decisione nasce dalla decisione di migliorare e semplificare la burocrazia italiana rendendola più snella grazie alla tecnologia. Sicuramente un bel passo in avanti anche per quanto riguarda i cittadini che con questo sistema non si troveranno a dover fare lunghe file agli sportelli ma potranno svolgere la pratica direttamente da casa grazie ad un pc. Un’ulteriore novità, poi, è quella relativa alla voce della dichiarazione che indica chiaramente il numero di borse di plastica che quell’attività utilizza nel corso dell’anno. Tale voce non era mai stata presente nei precedenti modelli.

A chi rivolgersi per maggiori informazioni sul MUD 2018?

Per avere maggiori informazioni sulla compilazione e la presentazione del MUD 2018 è possibile visitare il sito Smaltimentorifiuti.veneto.it e contattare lo staff di esperti attraverso l’apposito form per ricevere maggiori informazioni e un preventivo gratuito.


Classificazione rifiuti

Quando si ha a che fare con i rifiuti è bene tenere conto del fatto che non si può prescindere dall’affrontare l’argomento relativo ai rifiuti cosiddetti speciali. Per tale ragione, è opportuno fare sempre riferimento all’elenco dei rifiuti in modo tale da non commettere errori che potrebbero nuocere non poco sia l’ambiente che la salute dell’uomo. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di comprendere la reale importanza di un elenco dei rifiuti speciali e quali sono le fasi da tenere bene a mente per non sbagliare.

Elenco dei rifiuti speciali: cosa c’è da sapere?

classificazione rifiutiCome accennato poco sopra, la prima e più importante cosa di cui tenere conto quando si parla di gestione dei rifiuti è quella relativa alla loro classificazione.

La classificazione dei rifiuti non è altro che un processo attraverso il qualche ogni rifiuto viene incasellato nella propria categoria per poi essere trattato tenendo conto delle normative di riferimento.

Cercando di essere il più pratici possibile, i rifiuti si possono dividere in due grandi macrocategorie: rifiuti speciali e rifiuti urbani. Per quanto riguarda i rifiuti urbani, questi competono esclusivamente al relativo produttore. Proprio il produttore, infatti, ne è il diretto responsabile della gestione e si deve fare carico dello smaltimento che, com’è noto, deve avvenire presso gli impianti adeguati. Come è facile intuire, ciò comporta un costo aggiuntivo che, però, può essere ammortizzato senza alcun genere di problema, a patto che il produttore riesca a fare un’adeguata programmazione delle spese.

Rimanendo in tema di costi, è bene precisare che essi possono variare a seconda della discarica scelta. Per tale ragione, è sempre bene affidarsi ad esperti del settore in grado di chiarire ogni genere di dettaglio e segnalare eventuali criticità. Il pericolo della gestione illecita dei rifiuti è sempre dietro l’angolo e, per tale ragione, è estremamente importante che le aziende autorizzate applichino la normativa tenendo conto anche dei più piccoli dettagli.

Perché classificare i rifiuti?

A questo punto, non ci sono più dubbi in merito alla necessità di classificare i rifiuti. Approfondendo la questione, però, risulta evidente anche che con una buona classificazione si ha la possibilità di minimizzare il rischio di errori di vario genere tra cui, a titolo puramente esemplificativo, quelli relativi agli adempimenti burocratici.

Affinché ogni rifiuto possa essere correttamente classificato, è estremamente necessario che il produttore rispetti in maniera a dir poco scrupolosa quanto stabilito dalla normativa europea di riferimento. Per chi non conoscesse gli estremi di tale normativa, sarà sufficiente precisare che il proprietario dovrà procedere con la classificazione partendo dall’analisi dell’origine e analizzando le specifiche caratteristiche.

Un aspetto da non trascurare riguarda, inoltre, il fatto che anche quelli urbani possono essere considerati rifiuti pericolosi, così come quelli speciali. Queste due macro aree servono molto semplicemente per capire in maniera rapida l’appartenenza del rifiuto in questione. Non è affatto raro, poi, avere a che fare con rifiuti cosiddetti assimilati agli urbani. In questo caso, abbiamo a che fare co rifiuti che tendenzialmente non sono pericolosi ma che, comunque, devono essere trattati con estrema cura. A prescindere da ciò, è bene ricordare che a classificare i rifiuti sono proprio i produttori che procedono con l’assegnazione del codice CER. Questo codice è vincolante poiché consente di determinare quali rifiuti sono pericolosi e quali, invece, non lo sono. Una cosa è certa: quando si ha a che fare con la classificazione dei rifiuti è bene tenere ben presente che non bisogna lasciare al caso alcun genere di variabile. Tutto deve essere curato nei minimi dettagli, dal luogo di partenza dello stesso fino ad arrivare ai singoli dettagli relativi alla composizione dei rifiuti in questione. Solo così facendo ci si potrà veramente prendere cura dell’ambiente che ci circonda oltre che della propria salute e di quella delle generazioni a venire.