Smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento

Le radiografie sono delle lastre che presentano le immagini delle parti interne del corpo umano sfruttate in ambito medico per diagnosticare i problemi di salute dei pazienti. Tali radiografie ed anche le pellicole contenenti argento tipiche dell’industria fotografica e cinematografica vanno opportunamente smaltite poiché una volta esaurito il loro compito divengono dei rifiuti inquinanti per l’ambiente e tossici per la salute umana. Al riguardo le radiografie e le pellicole contengono dei metalli pesanti che legandosi alle strutture molecolari danneggiano diverse funzioni vitali. Per questo è importante che lo smaltimento radiografie e quello di tutte le pellicole contenenti argento sia effettuato seguendo le normative in materia di gestione dei rifiuti.

Come se non bastasse il recupero e il riciclo dei materiali costituenti le radiografie e le pellicole, ad esempio la plastica e l’argento, oltre a salvare l’ambiente e la salute possono apportare dei guadagni. A questo proposito ecco in tuo aiuto gli approfondimenti sullo smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento.

Perché lo smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento è importante?

smaltimento pellicole
Pellicola fotografica

Lo smaltimento corretto delle lastre radiografiche e delle pellicole fotografiche e cinematografiche è importante perché si tratta di rifiuti composti da diversi materiali potenzialmente inquinanti e tossici, infatti una volta rilasciati nell’ambiente possono restarvi anche per cento anni, ma alcuni di essi sono recuperabili e riciclabili. Ne sono un esempio l’argento e la plastica.Per quanto riguarda lo smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento, il quale è un metallo pesante che, disperdendosi nell’acqua, è assorbito dai pesci e mangiato dagli esseri umani, può provocare problemi respiratori e mal di testa, occorre rivolgersi a una ditta specializzata nella gestione dei rifiuti speciali nel rispetto della normativa corrente.

Più nello specifico sia le radiografie sia le pellicole fotografiche e cinematografiche contengono nitrato d’argento, un materiale perfettamente recuperabile e riciclabile, ad esempio nel caso delle radiografie attraverso dei procedimenti di separazione della lastra dalla carta, di triturazione della pellicola e di recupero elettrolitico dell’argento.

Qual è il codice CER per radiografie e pellicole contenenti argento?

Per distinguere i rifiuti è indispensabile il codice CER, un sistema di cifre e simboli che aiuta a riconoscere sia il tipo di rifiuto sia il suo grado di pericolosità per un corretto smaltimento. In merito devi sapere che i rifiuti pericolosi sono identificati con il simbolo dell’asterisco, ossia *, scritto in alto e a destra dei numeri che costituiscono il codice CER. Più nello specifico il codice CER di aiuto per lo smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento è 09 01 07.

Quali sono i servizi offerti dall’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto?

L’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto offre diverse soluzioni per soddisfare le esigenze delle imprese, dei liberi professionisti, degli artigiani, delle associazioni e degli enti che hanno bisogno di un’efficace gestione e smaltimento dei rifiuti speciali derivanti dalle loro attività produttive. In merito l’impresa propone i seguenti servizi attuati da personale specializzato:

  • ritiro, trasporto, gestione, recupero e smaltimento rifiuti;
  • risanamento dei siti inquinati;
  • analisi di laboratorio;
  • consulto ambientale.

In particolare l’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto gestisce i rifiuti delle attività industriali e produttive di tutto il Veneto, compreso lo smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento, grazie ai numerosi impianti dislocati sia nelle province di Verona e Vicenza sia in altri comuni veneti. Allora cosa stai aspettando? Compila subito l’apposito form per un preventivo gratuito e senza impegno sul sito web presente all’URL https://smaltimentorifiuti.veneto.it/contatti/.

Oppure telefona al numero 045 7901403 o scrivi un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected] per qualsiasi richiesta.


Smaltimento rifiuti tessili

Quando si parla di smaltimento rifiuti il pensiero corre sempre ai rifiuti pericolosi oppure a materiali riciclabili quali carta, vetro e plastica. Nessuno associa mai la parola rifiuto al settore tessile. Eppure anche lo smaltimento rifiti tessili, qualunque sia la loro provenienza, devono seguire determinate procedure, sia per evitare l’inquinamento dell’ambiente che per essere in regola con la normativa vigente. Ma come si smaltiscono correttamente i rifiuti tessili? Scopriamolo nella guida che segue.

Come smaltire i rifiuti tessili domestici?

smaltimento rifiuti tessiliI rifiuti tessili domestici sono rappresentati da abiti vecchi, lenzuola, coperte, asciugamani e tutto ciò che è realizzato in tessuto e che non utilizziamo più.

Sbarazzarsi di questo materiale è molto semplice perché è sufficiente conferire il tessile nelle apposite campane di raccolta dell’usato.

Il consiglio è quello di inserire solo tessile pulito, lavato e piegato in sacchetti della spesa da chiudere, così da consentire alle aziende che si occupano della raccolta di poter distribuire il tessile in buone condizioni ad apposite associazioni che si occupano della distribuzione ai più bisognosi. Il resto invece viene avviato al riciclo.

Come smaltire i rifiuti tessili commerciali?

Le fibre tessili, sia quelle naturali che quelle sintetiche, con le quali vengono realizzati abiti e accessori tessili per la casa possono essere in gran parte recuperati attraverso un processo di riciclo. Il resto deve essere invece smaltito secondo procedure specifiche. Per questo i negozi che hanno abiti o altro tessile da smaltire devono o conferire il residuo alle case di moda oppure rivolgersi ad aziende specializzate nel settore che possano raccogliere tutto quello che deve essere smaltito per eseguire le corrette operazioni.

Come smaltire i rifiuti tessili industriali?

Lo stesso discorso vale anche e soprattutto per le aziende di moda che producono tessile.

Lo scarto tessile, composto dai residui quali la fila, i ritagli, le testate, i frasami e i cascami, può essere venduto ad aziende specializzate che utilizzano questi residui per altre produzioni.

Ciò che non può essere riutilizzato deve invece essere conferito nelle apposite discariche e smaltito secondo indicazioni di legge attualmente in vigore. In questo modo si garantisce la salvaguardia dell’ambiente e si evita l’inquinamento sotto ogni forma, oltre a preservare l’azienda da possibili multe molto salate.

A chi rivolgersi per smaltire i rifiuti tessili commerciali e industriali?

Un nome di riferimento quando si tratta di smaltimento di rifiuti tessili sia commerciali che industriali è quello di Smaltimentorifiuti.veneto.it. La ditta, Aerreuno Srl, da anni è impegnata nello smaltimento dei rifiuti di ogni tipo e in particolare di quelli tessili.

La ditta si occupa di ogni fase dello smaltimento dei rifiuti tessili e offre ai suoi clienti un servizio completo che va dal ritiro a domicilio dei materiali di scarto fino al conferimento nelle discariche specializzate per il corretto smaltimento degli stessi.

Smaltimentorifiuti.veneto.it è sempre al servizio del cliente e può soddisfare ogni esigenza di smaltimento rifiuti tessili.

Quanto costa smaltire i rifiuti tessili?

Come accade sempre quando si parla di smaltimento rifiuti, riuscire a quantificare con esattezza il costo di ogni singola operazione di smaltimento è sempre complesso perché dipende dalla natura dello scarto tessile e soprattutto dalla quantità del materiale.

Per questo motivo il modo più giusto per sapere esattamente l’ammontare della spesa da affrontare è quello di richiedere un preventivo sul sito Smaltimentorifiuti.veneto.it. In questo modo in meno di 24 ore il cliente riceverà un preventivo gratuito trasparente e conveniente.


Smaltimento Pneumatici fuori uso

Gli pneumatici usati rappresentano un elemento potenzialmente inquinante che va smaltito secondo delle regole ben precise. Ecco, allora, una piccola guida sullo smaltimento pneumatici.

Perché occorre smaltire correttamente gli pneumatici?

Lo smaltimento pneumatici fuori uso, anche definiti PFU, è regolato dal decreto ministeriale 82/2011. Secondo questo decreto, gli pneumatici sono materiali pericolosi e lo smaltimento indiscriminato può provocare l’inquinamento non solo della terra ma anche dell’aria e delle falde acquifere. Proprio per assicurare il corretto smaltimento di tutti i PFU è stata istituita anche una tassa che grava sull’acquisto del prodotto nuovo e che comprende il costo che successivamente verrà sostenuto per lo smaltimento pneumatici usati e fuori uso.

Sanzioni per mancato smaltimento PFU o smaltimento non corretto

Il loro corretto smaltimento, quindi, non è solo un atto etico e di salvaguardia dell’ambiente ma è pure un modo per non incorrere in pesanti multe. Coloro che sono sorpresi nell’atto di disperdere nell’ambiente gli pneumatici usati possono incorrere in sanzioni amministrative di natura pecunaria e, nei casi più gravi, anche in condanne penali.

Come vanno smaltiti gli pneumatici?

smaltimento pneumatici PFU
Pneumatici fuori uso

Per smaltire correttamente gli pneumatici usati il metodo più semplice e immediato è quello di consegnare i PFU direttamente al gommista, al momento di montare quelli nuovi. In questo caso l’operazione non ha costi in quanto vengono compresi nella famosa tassa di smaltimento di cui si accennava prima. Il costo indicativo è di circa 12 euro ad auto, quindi 3 a pneumatico, ma si tratta di un’indicazione di massima perché è legata al peso della gomma. Questo sistema, però, è valido solo se gli pneumatici da smaltire sono al massimo quattro.

Gli pneumatici fuori uso sono classificati con il codice CER 16 01 03

Quando le quantità aumentano allora occorre rivolgersi a ditte specializzate che possano occuparsi del ritiro e dello smaltimento degli PFU. La ditta Smaltimento Rifiuti Veneto è specializzata nello smaltimento di ogni tipo di rifiuto e degli pneumatici usati in particolare e per questo motivo è in grado di utilizzare le procedure più corrette rispetto alla tipologia di materiale da smaltire.

A chi rivolgersi per lo smaltimento degli pneumatici?

Occorre selezionare solo operatori specializzati che siano anche autorizzati per legge al trattamento di quello speciale rifiuto. La ditta di Smaltimento Rifiuti Veneto, ad esempio, offre un servizio completo che prevede non solo il ritiro degli pneumatici, anche in numero importante, ma anche il conferimento presso le discariche più idonee e il trattamento degli pneumatici in modo da recuperare tutto quanto c’è da riciclare e smaltire i materiali pericolosi in modo sicuro e a prova di inquinamento.

Quanto costa lo smaltimento degli pneumatici?

Quando si tratta di contattare un operatore specializzato per lo smaltimento pneumatici usati è difficile riuscire a quantificare con esattezza e senza un’analisi dettagliata il costo. Infatti sono molti i fattori che possono influenzare il prezzo finale e solo un esperto del settore saprà dare indicazioni precise.

Sul sito Smaltimentorifiuti.veneto.it è possibile, attraverso la compilazione dell’apposito form online, riuscire a richiedere un preventivo gratuito e dettagliato, inserendo le specifiche del tipo e del numero di pneumatici da smaltire.

La risposta è veloce e il preventivo sempre trasparente e molto dettagliato per conoscere esattamente i costi da sostenere.


Gestione rifiuti Officina Meccanica

Rifiuti officina meccanica: quali sono?

Il servizio di gestione rifiuti officina meccanica richiede una particolare attenzione in quanto i rifiuti prodotti, nella maggior parte dei casi, rientrano nella categoria dei rifiuti pericolosi. In questi luoghi, infatti, si effettuano revisioni e riparazioni delle macchine, sostituzioni dell’olio motore e di componenti del motore stesso, oltre che dei freni e dell’impianto di aria condizionata.

Smaltimento filtri dell’olio, smaltimento olio motore, smaltimento liquido refrigerazione

Quali sono, nello specifico, tutti questi prodotti?

Forse il più inquinante è l’olio, che va cambiato all’incirca ogni 10 mila chilometri. Mettendo una media di 4 litri di olio per ogni macchina e un cambio olio di circa 4 o 5 macchine ogni giorno, un’officina meccanica può arrivare con grande facilità ad accumulare oltre 100 litri di olio ogni settimana. Altamente inquinanti sono anche i liquidi di refrigerazione, utili per l’impianto di aria condizionata. Anch’essi vanno periodicamente sostituiti e smaltiti correttamente. I nuovi impianti frenanti dispongono poi di un liquido per i freni, in grado di tenere lubrificato il meccanismo e di evitare danneggiamenti: questo scarto di officina meccanica va smaltito al più presto dopo la sostituzione.

Smaltimento rifiuti prodotti da officina meccanica, ecco come fare

Insomma, si è capito che lo smaltimento rifiuti per i prodotti da officina meccanica è molto importante e va fatto tempestivamente. Ma chi se ne occupa? E soprattutto quali sono i tempi e le modalità?

Va detto che le officine meccaniche producono, intanto, anche un gran quantità di rifiuti assimilabili a quelli urbani. Imballaggi di plastica o di cartone, cartoncini, fogli di carta, rifiuti biodegradabili debbono essere smaltiti come i normali rifiuti di un’abitazione, seguendo il piano per la differenziata del proprio comune di riferimento. Gli altri analizzati in precedenza, invece, costituiscono i cosiddetti rifiuti speciali. Essi vanno affidati a società di trasporto autorizzate ed iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali. Queste società, tramite mezzi di trasporto adibiti per il minor impatto ambientale possibile, spostano i rifiuti nei centri di smaltimento o di recupero. Molti, infatti, possono essere riciclati evitando di appesantire il pianeta.
Quando un’officina meccanica si affida a una società di trasporti deve pretendere il rilascio di una prova ufficiale di smaltimento. Questo verbale deve indicare il nome dell’azienda che smaltisce, il nome dell’azienda che produce rifiuti da officina meccanica e l’inventario preciso dei rifiuti affidati per lo smaltimento. La prova ufficiale occorre in caso di verifiche da parte della Guardia di finanza o della Guardia forestale per sospetto danno ambientale.

Le sanzioni per chi non smaltisce correttamente

Non effettuare correttamente lo smaltimento è un’azione che può produrre gravissime sanzioni. Si rischiano multe da 1600 a 9300 euro per chi trasporta rifiuti da officina meccanica senza un verbale di accompagnamento per rifiuti speciali. Il proprietario o il rappresentante legale dell’azienda che trasporta rifiuti speciali senza accompagnamento rischia fino a due anni di reclusione.
Le multe per abbandono di rifiuti ritenuti pericolosi vanno dai 2600 ai 26 mila euro.

Costo dello smaltimento rifiuti prodotti da officina meccanica

Quanto può costare lo smaltimento rifiuti prodotti da officina meccanica? Diciamo che il costo dipende dalle quantità, calcolabili in pezzi o in litri (nel caso dei liquidi). Normalmente per i liquidi, quindi olio esausto, antigelo o liquido refrigerante, si spende pochi euro al litro.
Molto più costoso lo smaltimento delle batterie di auto e moto: la media è di 5-10 euro al pezzo per uno smaltimento corretto e a norma di legge.
Generalmente i titolari di officine preferiscono fare grandi smaltimenti periodici, ad esempio una volta al mese, piuttosto che chiamare di continuo la ditta per smaltire piccole porzioni di rifiuti.


Smaltimento rifiuti speciali Padova

Come smaltire i rifiuti speciali?

Per lo smaltimento dei Rifiuti Speciali bisogna attenersi scrupolosamente a quanto stabilito dalla normativa nazionale nella Parte quarta del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152, in particolare negli articoli da 179 a 182.
Pertanto, onde evitare di incorrere in sanzioni, conviene rivolgersi ad una ditta specializzata nel settore, come ad esempio Smaltimento rifiuti speciali di Padova che opera in città e nel suo hinterland, la cui “mission” è facilitare le aziende, gli artigiani, i liberi professionisti nel difficile processo di smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non, compreso il servizio di rimozione e smaltimento di materiale a base di amianto come l’eternit.

Cosa sono i rifiuti speciali?

smaltimento rifiuti speciali padovaL’inarrestabile progresso tecnologico verificatosi negli ultimi decenni in tutto il mondo industrializzato ha portato alla diffusione capillare di prodotti elettronici prima praticamente assenti nella nostra società ed oggi indispensabili nelle industrie\aziende, negli ospedali, nelle scuole, in tutti gli uffici pubblici e privati e, ovviamente, nelle famiglie.
Ormai l’uso del computer e delle relative periferiche è una “condicio sine qua non” per svolgere qualsiasi tipo di attività, a questi si uniscono cellulari, tablet, smartphone, modernissimi ed ultrapiatti televisori al plasma o LCD, che hanno sostituito i vecchi apparecchi a tubo catodico molto ingombranti e ormai obsoleti.

Ben presto si è presentato un enorme problema: come smaltire le apparecchiature elettroniche senza contaminare l’ambiente?
Questi strumenti contengono delle sostanze tossiche come il piombo e il mercurio pericolosi anche per la salute dell’uomo in quanto responsabili di malattie come cancro, epatiti e danni ai reni.
La legislazione si è occupata di disciplinare questo processo indicando con la sigla RAEE, acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, i rifiuti provenienti principalmente dai prodotti hardware sia domestici che professionali.

Inoltre fanno parte della categoria Rifiuti Speciali tutti quelli derivanti dalle attività commerciali, agricole, agro industriali, artigianali, da attività di costruzione, demolizione e scavo: vetro, alluminio,cartucce e toner, carta e cartone, ferro e acciaio, oli esausti, pile, plastica,legno, pneumatici, rifiuti sanitari, amianto.
Comprendendo un ventaglio di rifiuti molto ampio, con caratteristiche molto diverse, per lo smaltimento bisogna rifarsi ai Codici CER, Codice Europeo dei Rifiuti, in vigore dal 1 gennaio 2002. Si tratta di un codice identificativo formato da sei cifre con cui viene contrassegnata ogni tipologia di rifiuto in base a provenienza e composizione.

Quali servizi offre la ditta Smaltimento rifiuti speciali Padova?

La ditta, specializzata nello smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non, assiste i suoi clienti a 360 gradi.
Infatti forte della lunga esperienza maturata nel settore della gestione rifiuti e di uno staff professionale e competente, è in grado di fornire la consulenza necessaria per stabilire insieme ai committenti le modalità di ritiro e il trasporto del materiale da smaltire; tecnici specializzati possono consigliare le soluzioni ottimali per lo smaltimento, sempre nell’ottica della trasparenza e nell’osservanza delle norme vigenti sul trattamento dei rifiuti speciali.

La ditta mette a disposizione dei clienti la competenza dei suoi tecnici, supportandoli nel disbrigo del complesso iter burocratico, dalla corretta compilazione della modulistica da presentare prima dello smaltimento alla richiesta del Certificato di avvenuto smaltimento.

Come prenotare un ritiro presso la ditta Smaltimento rifiuti speciali di Padova?

Se sei un artigiano, un imprenditore, un libero professionista di Padova, puoi affidare i tuoi rifiuti alla ditta Smaltimento rifiuti speciali di Padova che ormai da anni opera in collaborazione con gli impianti di smaltimento dei rifiuti presenti sul territorio.

Puoi ottenere un preventivo gratuito contattando telefonicamente la ditta al numero 045 7901403 oppure compilando l’apposito form presente sul sito.

E’ semplicissimo: basta inserire il nome, i contatti, la località e descrivere brevemente la richiesta.
Un consulente specializzato ti ricontatterà immediatamente.


Smaltimento carta

Smaltimento carta: come provvedervi?

Sapevi che i rifiuti cartacei rappresentano circa il 30% del totale nazionale?

Si tratta di una cifra davvero considerevole, soprattutto se si tiene conto delle grandi potenzialità della carta. Questo materiale, infatti, può essere facilmente riciclato per rinascere sotto forma di nuova carta, rappresentando quindi un’importante risorsa economica e uno dei modi più efficaci per limitare l’impatto ambientale. Provvedere al corretto smaltimento della carta, quindi, rappresenta un obiettivo individuale e collettivo di primaria importanza, purché svolto nel rispetto della normativa di settore e con l’ausilio di competenze e apparecchiature adeguate, che i privati e le aziende spesso non dispongono.

Se cerchi un professionista affidabile in materia di smaltimento carta nel territorio del Veneto, puoi rivolgerti a Smaltimento Rifiuti Veneto, leader nella gestione dei rifiuti. Con alle spalle un team di esperti di comprovata competenza, l’azienda offre i suoi servizi ad imprese, artigiani e liberi professionisti, risolvendo i problemi nella gestione di materiali di scarto pericolosi e non.

Grazie alla solida collaborazione con impianti autorizzati localizzati nel territorio, Smaltimento Rifiuti garantisce interventi tempestivi ed efficienti in tutta la regione, occupandosi di tutte le fasi legate al difficile processo di smaltimento.

Come classificare la carta per lo smaltimento?

smaltimento cartaTutela dell’ambiente e della salute sono una priorità quando si tratta di smaltimento della carta e dei rifiuti in generale. Non sempre, tuttavia, i privati e le aziende hanno a disposizione gli strumenti necessari a provvedervi da sé, nel rispetto della legge e all’insegna del risparmio energetico.

Ma come muoversi davanti alla necessità di smaltire grossi quantitativi di carta?

In questo caso sarà necessario, innanzi tutto, selezionare correttamente i rifiuti attraverso i meccanismi della raccolta differenziata: non tutti i materiali comunemente considerati carta sono in effetti riciclabili. Determinati supporti per la stampa professionale, come la carta fotografica, o la semplice carta contaminata da sporcizia e tracce di materiali pericolosi, non possono essere riciclati e sono soggetti a particolari forme di smaltimento. Viceversa, invece, una grane varietà di carta e cartoni da imballaggio o di altra natura – purché derivanti da cellulosa naturale – potranno essere facilmente ritirati e riciclati con le dovute accortezze.

L’analisi della tipologia di carta o cartone da smaltire consentirà l’attribuzione a ciascun rifiuto del corrispondente codice CER di classificazione, dando così il via all’adeguata procedura di smaltimento.

Smaltimento Rifiuti Veneto ti aiuterà a identificare correttamente la tua carta, provvedendo a ritiro e trattamento secondo le modalità più adeguate.

È possibile tutelare la privacy?

Quando si tratta di carta proveniente da aziende, laboratori artigianali o uffici si pone un ulteriore problema: questi materiali potrebbero contenere, sovraimpressi, numerosi dati sensibili. La tutela della privacy dell’azienda, del professionista e di coloro che vi entrano in contatto, si inserisce quindi tra le priorità di chi deve smaltire la carta.

Smaltimento Rifiuti Veneto opera nel pieno rispetto della riservatezza, usando cautela e discrezione durante tutto il processo di smaltimento: dal ritiro fino al trattamento e alla distruzione, i tuoi dati saranno sempre al riparo da occhi indiscreti. Operando sul territorio del Veneto con l’appoggio di impianti all’avanguardia, inoltre, avrai la certezza di un servizio tempestivo e sicuro, perfettamente in linea con gli alti standard di settore e rispettoso per l’ambiente e la salute.

Preventivi smaltimento senza impegno

Puoi rivolgerti al servizio clienti di Smaltimento Rifiuti per telefono o attraverso il comodo modulo indicato nella pagina dei contatti per un consulto e un preventivo gratutito: troveremo insieme la soluzione più adatta alle tue necessità e a quelle della tua azienda.


Smaltimento acque reflue

Lo smaltimento delle acque reflue è una problematica decisamente importante per la salute pubblica che deve essere affrontata con particolare attenzione. In pericolo c’è, in primo luogo, la sicurezza igienica che è a dir poco fondamentale. Avere una gestione non buona della sicurezza igienica, infatti, significa lasciate campo libero a malattie di vario genere tra cui, ad esempio, il colera, la dissenteria e l’epatite. Ma cosa si intende con precisione quando si parla di acque reflue e come si smaltiscono?

Acque reflue: cosa c’è da sapere

Il primo e più importante aspetto di cui tenere conto quando si parla di acque reflue riguarda il fatto che bisogna distinguere tra le varie tipologie di acque reflue.

Acque reflue domestiche

Le acque reflue domestiche, come è facile intuire dal nome, provengono dalle case, dai negozi e da varie attività come, ad esempio, alberghi, impianti sportivi e uffici. In riferimento alle acque reflue domestiche, è utile precisare che esistono:

  • acque bianche
  • acque nere
  • saponate grasse
  • acque grigie
  • Acque fecali

Le acque bianche non sono pericolose per l’uomo. In termini molto pratici, sono quelle che derivano, ad esempio, dal lavaggio di strade, tetti, cortili, giardini o dalla pioggia. Le acque nere, invece, sono quelle che vengono prodotte dagli scarichi dei bagni e delle cucine. Quando nell’acqua di questi scarichi sono presenti anche del sapone o dei residui di cibo si parla di acqua saponata grassa. Le acque grige sono quelle che vengono da docce, lavandini e dalla classica lavatrice. Le acque fecali, infine, sono quelle che contengono le deiezioni.

Trattamento acque reflue: come procedere

smaltimento acque reflueOvviamente, la soluzione più facile per riuscire a smaltire le acque reflue è quella di convogliarle nelle fognature pubbliche. Per riuscire a fare ciò bisogna procedere con la realizzazione di un impianto di scarico, tenendo conto delle normative di riferimento. Inutile sottolineare che le acque nere devono essere separate dall’acqua piovana che, in linea di massima, può essere raccolta attraverso le grondaie o gli appositi bocchettoni. Per quanto riguarda le acque cosiddette nere il discorso è decisamente molto diverso.

Per prima cosa bisogna procedere con l’installazione di tubazioni cosiddette di servizio che provengono da ogni singola utenza. Deve essere, poi, presente una colonna di scarico condominiale in cui deve essere presente una canalizzazione realizzata in acciaio, piombo. Volendo, tale canalizzazione potrebbe essere anche realizzata in ceramica o con i classici tubi in pvc perfetti per resistere ad ogni genere di temperatura. Una delle cose a cui è necessario fare attenzione è il cattivo odore. Risolvere questo problema è semplicissimo: grazie ad uno sfiatatoio che deve essere collegato ad un’apposita canna di esalazione ogni odore si trasformerà solo in un ricordo.

Smaltimento acque reflue industriali

Le acque reflue industriali sono definiti dalla normativa in materia, il Decreeto Legislativo 4/2008, come:

qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici od impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diversi dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento

Alle acque reflue di provenienza industriale, appartengono anche le acque usate durante il processo di lavorazione per il raffreddamento (acque di raffreddamento).

Durante il processo legato al trattamento delle acque industriali, l’obiettivo è quello di depurare le acque dagli agenti inquinanti presenti all’interno di queste, rilasciati durante il processo di lavorazione industriale. Attraverso di queste, infatti, le acque vengono depurate dai fanghi sedimentati e viene riprostinato il Ph neutro.


Smaltimento olio esausto

La nostra impresa di smaltimento e servizi per l’ambiente propone un servizio di smaltimento olio esausto rivolto ad aziende ma anche a tutti i privati cittadini che hanno necessita di smaltire grandi quantitativi di olio, che non possono essere conferiti nei centri ecologici comunali.

Gli oli esausti sono davvero inquinanti?

Gli oli esausti, che siano stati prodotti domesticamente attraverso fritture o altri tipi di cotture, oppure che siano derivati da procedure industriali o, ancora, provenienti dai motori dei veicoli, sono fortemente inquinanti per l’ambiente; se infatti fossero soggetti a combustione genererebbero sostanze cancerogene per le nostre vie respiratorie mentre, se versati negli scarichi domestici (pratica che purtroppo avviene in molte case italiane), comporterebbero una riduzione della quantità di ossigeno a disposizione della flora e della fauna. Inoltre, se fossero dispersi sul terreno, gli oli esausti comincerebbero a filtrare al suo interno, fino a penetrare nelle falde acquifere, causando un pericolo per la salute pubblica. Dunque, è fondamentale procedere ad un adeguato smaltimento degli oli esausti; a tal proposito, è nato un ente, cioè il CONOU (Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati) che ha introdotto una normativa compleata che tocca tutti gli aspetti della gestione degli oli esausti.

Smaltimento olio frittura: richiedi un preventivo gratuito per lo smaltimento di olio alimentare

smaltimento olioGli oli domestici (detti oli esausti solubili) sono generalmente quelli vegetali ottenuti dalle fritture che avvengono quotidianamente in ogni cucina; purtroppo, ogni anno, circa 800 mila tonnellate di oli esausti vengono sversati mediante le tubature domestiche nei sistemi fognari.

In realtà, la raccolta e lo smaltimento degli oli da frittura non è una procedura così complicata; il primo passo consiste nel far raffreddare l’olio al termine della cottura, e poi occorre versarlo in un recipiente capiente da conservare in un angolo della propria abitazione; una volta che sarà riempito, occorrerà portarlo presso uno dei centri di raccolta presenti in ogni comune italiano, che provvederanno a ritirare il rifiuto in maniera del tutto gratuita.

Smaltimento olio frittura ristoranti: la normativa

Nel caso di ristoranti, pizzerie, alberghi e altre attività commerciali dello stesso tipo, è stata fortunatamente introdotta una normativa che impedisce lo smaltimento inquinante degli oli dannosi e che prevede multe che arrivano anche ai 15000 euro per chi verrà colto in fragranza di reato; tale normativa prevede inoltre che tali attività debbano consegnare regolarmente gli oli esausti ad aziende specializzate che si occuperanno non solo del loro smaltimento, ma anche della raccolta direttamente presso le cucine.

Smaltimento olio motore

Iniziamo col dire che è buona norma eseguire il cambio periodico dell’olio, in modo da preservare il motore del proprio veicolo e ridurre le emissioni inquinanti; gli oli utilizzati nei motori sono definiti oli scuri, in quanto contengono metalli e residui ossidati di combustione, per cui sono anche più dannosi degli oli domestici. Anche in questo caso lo smaltimento dell’olio motore esausto non è una procedura complessa: nel caso in cui si effettui da soli la sostituzione, l’olio esausto andrà raccolto in un contenitore stagno e consegnarlo nei centri di raccolta autorizzati oppure contattare un’azienda di smaltimento; l’unica precauzione che si consiglia di assumere è quella di evitare che l’olio si mescoli ad altri liquidi come fluidi antigelo o fluidi di trasmissione, perchè in quel caso emetterebbero sostanze altamente inquinanti.

Se invece la sostituzione dell’olio motore è effettuata dal meccanico di fiducia sarà egli stesso a occuparsi dello smaltimento; il meccanico dovrà infatti contattare le aziende specializzate nella raccolta degli oli, in quanto la normativa prevede che, nel caso in cui la quantità di oli esausti sia eccessiva (superiore ai 600 litri), non sarà consentita la loro consegna presso i punti di raccolta comunali. In ogni caso, le tariffe applicate aziende per la raccolta e lo smaltimento degli oli non sono assolutamente eccessive.

Smaltimento olio industriale

Gli oli esausti prodotti dalle industrie sono definiti oli chiari, in quanto non sono pregni di sostanze metalliche come quelli prodotti dai motori; essi sono in gran parte rigenerabili utilizzando delle procedure di filtrazione e centrifuga.

Attraverso questa rigenerazione sarà possibile dunque ottenere oli utilizzabili nuovamente nelle procedure industriali. Anche in questo caso è dunque essenziali contattare le aziende di raccolta di oli, che provvederanno in seguito a far si che essi possano essere riutilizzabili.


Smaltimento batterie al piombo

Smaltimento batterie al piombo: servizi di ritiro e smaltimento per privati ed aziende

Il problema dello smaltimento delle batterie sta assumendo negli anni sempre maggiore importanza; alle batterie al piombo utilizzate nelle auto (e in altri veicoli a motore) da ormai parecchi anni si sono aggiunte, in numero sempre maggiore, quelle utilizzate in tutti i dispositivi elettronici che oggigiorno vengono utilizzati praticamente di continuo durante le nostre giornate. Per non parlare poi della ‘rivoluzione elettrica’ che sta coinvolgendo il mondo dell’automobilismo e che porterà, nei prossimi anni, alla scomparsa dell’alimentazione termica a favore di quella elettrica, con un conseguente e ulteriore aumento del problema dello smaltimento delle batterie.

Come richiedere lo smaltimento batterie auto

smaltimento batterieLa prima e fondamentale cosa da dire è che la giusta denominazione batterie delle auto è accumulatore piombo-acido ; il codice CER (Codice Europeo dei Rifiuti) è 16 06 01*, dove l’asterisco indica il fatto che si tratta di un rifiuto pericoloso. Dunque, da quanto si può intuire, al suo interno sono contenuti un gran numero di metalli pesanti che, se liberati nell’ambiente, risultano essere altamente tossici per l’atmosfera, il terreno e le acque. E’ quindi essenziale procedere ad un corretto smaltimento di queste batterie anche perchè questo, nella maggior parte dei casi, può portare ad un efficace riciclo delle componenti interne e dunque ad una dimininuzione dei rifiuti pesanti.

I servizi a disposizione dei cittadini per il corretto smaltimento delle batterie piombo-acide esauste non mancano: prima di tutto, è possibile recarsi presso uno dei tanti punti di raccolta allestiti in tutta Italia dal Consorzio Obbligatorio per le Batterie al Piombo Esauste e i Rifiuti Piombosi (Cobat) presso i quali si può consegnare le batterie esauste.

Se però non ci si trova nelle vicinanze di uno di questi punti, molto spesso il rimedio migliore è quello di rivolgersi ad un’impresa che si occupi dello smaltimento e del riciclo delle batterie al piombo esauste.

Smaltimento batterie per aziende

Servizio di ritiro e smaltimento batterie esauste

Se nel corso della propria attività lavorativa si è accumulato un gran numero di batterie al piombo esauste prelevate dalle automobili dei clienti e non si sa come liberarsene, il consiglio migliore è quello di contattare una delle imprese citate in precedenza (ad esempio, in Veneto, è possibile rivolgersi al servizio Smaltimento Rifiuti Veneto); queste imprese offrono di solito anche il servizio di ritiro delle batterie presso la propria attività, e dunque possono sottrarvi anche dall’impegno di trasportare il numero ingente di batterie accumulate presso il punto di raccolta. Di sicuro questi servizi possono contribuire a rendere più agevole la vostra attività lavorativa.

Come smaltire le batterie al litio?

Le batterie al litio sono forse meno pericolose per l’ambiente rispetto a quelle al piombo, ma possiedono un altro svantaggio: sono infatti soggette a un degrado molto rapido. Sommiamo questo al fatto che sono introdotte in praticamente tutti i dispositivi elettronici che utilizziamo oggi (e anche per l’alimentazione della auto elettriche), e si ottiene che in casa potremmo avere un numero elevato di batterie al litio esauste e dunque da smaltire. Nonostante le batterie al litio, a differenza di quelle al piombo, non siano etichettate come rifiuti pesanti, non possono essere gettate nei rifiuti quotidiani, ma vanno obbligatoriamente consegnate alle isole ecologiche presenti praticamente in tutti i comuni d’Italia; in altri casi, se la batteria non è facilmente estraibile dal dispositivo nel quale è stata montata (come nei più recenti smartphone, nei quali è necessario smontare la scocca per poterla prelevare), è consigliabile recarsi presso il produttore o il rivenditore del dispositivo stesso che, in molti casi, avrà predisposto un programma di smaltimento delle batterie al litio esauste.


Smaltimento pannelli fotovoltaici

Lo smaltimento di pannelli fotovoltaici è un’attività che si sta diffondendo sempre più nel corso degli ultimi tempi, e la cosa non stupisce, dal momento che tali dispositivi sono stati protagonisti di un vero e proprio boom alcuni anni addietro e sono ancora oggi molto acquistati da privati e aziende.

A cosa servono i pannelli fotovoltaici

I pannelli fotovoltaici sono indispensabili per produrre la cosiddetta energia fotovoltaica, una tipologia di energia assolutamente pulita e rispettosa dell’ambiente in quanto sfrutta l’irraggiamento solare.
L’impianto fotovoltaico si compone di diversi elementi, tutti fondamentali per poter tramutare i raggi solari in energia, e i pannelli fotovoltaici hanno il delicato compito di “catturare” i raggi, di conseguenza devono necessariamente essere esposti alla luce solare.
Nell’installazione dei pannelli, dunque, nulla deve essere lasciato al caso: non solo tali elementi devono essere installati con delle particolari inclinazioni, affinché massimizzino la loro efficienza, ma si deve anche evitare che nel corso della giornata vi siano delle ore di ombra.

Impianti fotovoltaici: infinite diverse tipologie

Grazie a un impianto fotovoltaico i raggi solari vengono di fatto trasformati in corrente elettrica la quale può essere utilizzata pressoché immediatamente.
Gli impianti fotovoltaici possono essere realizzati praticamente ovunque, a condizione che i pannelli siano ben esposti alla luce solare, quindi ad esempio su un terreno, sul tetto di un edificio e su qualsiasi altra superficie da cui possano “catturare” i raggi del sole.
Gli impianti fotovoltaici possono avere le dimensioni più disparate: possono essere realizzati nel giardino di un’abitazione, ad esempio, affinché l’energia ricavata venga sfruttata per i bisogni domestici, allo stesso modo si possono realizzare grandi impianti sui capannoni di un’industria affinché l’azienda divenga energeticamente autonoma.

Ritiro e Smaltimento dei pannelli fotovoltaici

La necessità di smaltire i pannelli fotovoltaici

smaltimento pannelli fotovoltaiciQuesta modalità di produzione dell’energia si è diffusa in modo davvero importante in tempi recenti, di conseguenza si è sviluppata anche l’esigenza di smaltire i pannelli fotovoltaici dismessi.
Come tutti i dispositivi tecnologici, infatti, anche i pannelli fotovoltaici sono soggetti a deterioramento, al punto di necessitare di essere sostituiti.
Se ci si chiede come vanno smaltiti i pannelli fotovoltaici, bisogna sottolineare anzitutto che essi rientrano nella cosiddetta categoria dei rifiuti RAEE, ovvero rifiuti di apparecchiature tecniche ed elettroniche.
Tali rifiuti, alla luce della loro particolare natura, richiedono delle procedure specifiche affinché vengano smaltiti in modo corretto e nel pieno rispetto delle normative, e ovviamente vi sono delle differenze significative per ogni singola tipologia di rifiuto elettronico.

Cosa stabilisce la normativa di riferimento

Circa lo smaltimento di pannelli fotovoltaici la normativa vigente effettua una distinzione, ovvero quella tra rifiuti provenienti da impianti fotovoltaici dalla potenza inferiore a 10kWp, e quelli di potenza pari o superiore a 10 kWp.
Nel primo caso i pannelli fotovoltaici devono essere smaltiti presso dei centri di raccolta, per quel che riguarda gli impianti più potenti, invece, devono essere conferiti a un impianto di trattamento autorizzato; solo in taluni casi per quest’ultima categoria viene accettato lo smaltimento presso un centro di raccolta.

Affidarsi a Smaltimento Rifiuti Veneto

Se si ha la necessità di smaltire degli impianti fotovoltaici è dunque necessario rivolgersi a un’azienda professionale e dalla profonda esperienza specifica, e da questo punto di vista può rappresentare una scelta ottima Smaltimento Rifiuti Veneto.
Smaltimento Rifiuti Veneto è un’azienda che si occupa di smaltimento rifiuti a 360 gradi, e può provvedere con successo anche allo smaltimento di questa particolare tipologia di rifiuto RAEE.

Smaltimento Rifiuti Veneto rispetta sempre in modo molto rigoroso le vigenti normative e offre un servizio assolutamente completo, il quale include il prelievo del materiale, il trasporto, lo stoccaggio e lo smaltimento propriamente inteso.
L’azienda specifica i suoi preventivi in modo molto dettagliato, nonché gratuito e senza impegno, affinché i costi di smaltimento pannelli fotovoltaici risultino assolutamente chiari al cliente.