Smaltimento Lampadine al Neon

Vi siete mai chiesti dove buttare lampadine? Secondo il decreto legislativo 152 emanato nel 2006, le lampade a neon vengono classificate come rifiuti speciali pericolosi:  codice CER 200121*

tubi e le lampade fluorescenti, infatti, contengono alte quantità di mercurio, un metallo di transizione particolarmente pesante e tossico, nocivo sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente in cui viviamo.

Proprio per questo motivo è necessario provvedere allo smaltimento delle lampadine a neon portandole in un centro di raccolta specializzato nel settore che eseguirà tutte le operazioni secondo le norme in vigore, nel pieno rispetto dell’ambiente e con un approccio eco-sostenibile volto anche al riciclo.

La Smaltimento Rifiuti Veneto è l’azienda specializzata in smaltimento di un ampio assortimento di rifiuti, tra cui smaltimento neon esausti.

Ma come avviene nello specifico lo smaltimento delle lampade a neon e dei tubi fluorescenti che si possono trovare sia nelle nostre case domestiche che nelle aziende, nelle strutture ospedaliere e di ristorazione?

Tutte le fasi per un corretto smaltimento neon esausti

Prima di tutto l’azienda si preoccupa di effettuare un sopralluogo nella zona da trattare, eliminando le lampade a neon e i tubi al neon e provvedendo ad un imballaggio corretto all’interno di contenitori appositi. Successivamente bisogna trasportare le lampade a neon nel centro di raccolta autorizzato e concludere l’operazione con lo smaltimento presso strutture autorizzate.

Solo in questo modo è garantita la piena sicurezza della nostra salute; è importante sottolineare che il mancato rispetto di questa procedura prevede il pagamento di multe e sanzioni anche pesanti. Gli stessi produttori di lampade a neon e tubi fluorescenti devono sbrigare le pratiche di smaltimento in tempi molto brevi, massimo 12 mesi.

L’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto oltre a smaltire lampadine è specializzata nello smaltimento di rifiuti pericolosi e non solo, con tanti servizi offerti al cliente più esigente.

Non solo smaltimento lampadine

Oltre alle lampade a neon e ai tubi al neon fluorescenti, esistono molte altre tipologie di rifiuti speciali e pericolosi: è importante conoscerli per non mettere a rischio la nostra salute e quella delle persone che ci stanno accanto, ma anche l’ambiente e la casa in cui viviamo, gli spazi che condividiamo con la nostra famiglia e i nostri figli.
Ecco una lista puntuale dei cosiddetti rifiuti speciali pericolosi:

  • smaltimento lampadine basso consumo e smaltimento lampadine led
  • rifiuti di origine civile contenenti sostanze nocive
  • rifiuti urbani pericolosi (RUP) che devono essere smaltiti in maniera differenti dai semplici rifiuti urbani solidi
  • pile esauste
  • medicinali scaduti
  • rifiuti industriali sanitari ed ospedalieri
  • pile e batterie che contengono piombo
  • imballaggi pericolosi e taglienti
  • vernici, sostanze fissative tossiche, solventi
  • fanghi derivati da industrie
  • polveri di metallo
  • oli esausti di origine sintetica

Lampadine al neon: un servizio efficace e veloce per i rifiuti pericolosi

L’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto opera nelle città di Vicenza e Verona e si preoccupa non soltanto del trasporto e dello smaltimento di rifiuti di vario genere, ma provvede a raccogliere i materiali nella zona interessata.
Offre un servizio di gestione personalizzato ad hoc per le aziende venete che generano rifiuti pericolosi e tossici, secondo le esigenze e le politiche aziendali della ditta stessa.

Oltre ai rifiuti speciali pericolosi, la Smaltimento Rifiuti Veneto è specializzata nello smaltimento di altri materiali oltre il neon lampade, come il legno, toner esausti, rifiuti tessili, imballaggi pericolosi, strutture in eternit e in amianto, pile e batterie, olio esausto, toner, fanghi depurativi, medicinali e rifiuti ospedalieri, pannelli fotovoltaici, rifiuti meccanici, elettronici e molto altro ancora.

Per qualsiasi informazione e per avere un preventivo preciso basta visitare il nostro sito e compilare il coupon dedicato. Si verrà contattati da un consulente dell’azienda che tratterà il caso del cliente in modo personalizzato alle sue esigenze.


Trattamento e Smaltimento Fanghi Depurazione

I fanghi di depurazione una volta sottoposti ad appositi processi per eliminare la parte batterica possono essere utilizzati come fertilizzante per l’agricoltura e il resto deve essere smaltito seguendo le indicazioni delle normativa previste in ambito di tutela ambientale.

La soluzione migliore per smaltirli senza contaminare l’ambiente e rispettando le normative è quella di affidarli a imprese specializzate nella raccolta, trattamento e smaltimento di tali rifiuti, che dispongano dei requisiti richiesti dalle normative e sia iscritte all’apposito albo.

Smaltimento Rifiuti Veneto opera in tutta la regione ed esegue con professionalità la raccolta e lo smaltimento dei vari tipi di acque reflue e fanghi di depurazione e fanghi in agricoltura, mettendo a disposizione delle imprese tutta la sua esperienza e professionalità al fine di fornire un servizio di elevata qualità e soprattutto a norma di legge.

Cosa sono i fanghi di depurazione?

Riguardo lo smaltimento fanghi depurazione la normativa è contenuta nel decreto legislativo 152/06, che considera i fanghi di depurazione dei veri e propri rifiuti ne disciplina il deposito, il trattamento e lo smaltimento.

I fanghi da depurazione possono essere di tre tipi:

  • primari: composti da sostanze organiche solide che attraverso la sedimentazione si separano dai liquami e si degradano rapidamente emettendo biogas. Tali fanghi non vengono sottoposti ad alcun procedimento e contengono il 96% di parte liquida e il resto è formato da materiale solido;
  • secondari o fanghi attivi o biologici: ricchi di ferro e azoto, hanno origine da processi di ossidazione di tipo biologico;
  • chimici: vengono ottenuti dai processi di chiariflocculazione a cui vengono sottoposte le acque reflue derivanti dagli scarichi di lavanderie, impianti di lavaggio, pulizia e affini.

Come avviene il trattamento fanghi di depurazione?

I fanghi di depurazione per potere essere riutilizzati o smaltiti vengono sottoposti a dei trattamenti in impianto di depurazione a fanghi attivi al fine di privarli delle sostanze nocive e migliorarne alla qualità. In particolare, i rifiuti vengono stabilizzati ed essiccati, operazioni che devono essere eseguite da ditte specializzate, che dispongono delle autorizzazione richieste dalla legge.

Smaltimento Rifiuti Veneto si occupa del trattamento fanghi di depurazione e di tutte le attività relative alla gestione dei rifiuti, utilizzando impianti innovativi. Iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, offre servizi qualificati per il prelievo, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti.

Spandimento fanghi in agricoltura

I fanghi generati dai processi di depurazione delle acque reflue degli insediamenti civili e produttivi sono ricchi di sostanze organiche e possono essere smaltite utilizzati nel settore agricolo come fertilizzanti.
Naturalmente per riciclare questo tipo di fanghi devono essere privati dei composti nocivi e di metalli pesanti e sottoposti a controlli e analisi che ne certificano la qualità e sicurezza.

Le norme relative all’uso dei fanghi di depurazione sono contenute nel decreto legislativo 99/92, che riporta le condizioni e i vari tipi di trattamenti con cui devono essere processati questi tipi di rifiuti prima di procedere al loro spandimento nei terreni agricoli. Naturalmente i fanghi devono presentare specifiche caratteristiche e avere effetti concimanti e correttivi sul terreno, oltre a essere privi di sostanze nocive per le colture, gli animali e la salute dell’uomo e di non superare determinati livelli di concentrazione di metalli.

Come funziona il depuratore a fanghi attivi?

I fanghi di depurazione vengono prelevati con appositi mezzi dal luogo di produzione e grazie ad un depuratore fanghi attivi e trasportati presso l’impresa che si occupa dello smaltimento. Il depuratore a fanghi attivi li sottopone a un processo di ispessimento o di addensamento, diretto a eliminare la maggior parte dell’acqua presente nei rifiuti, per poi procedere all’essiccazione, al fine di ridurne il volume.

Gli scarti essiccati vengono poi stabilizzati biologicamente, al fine di privarli dei parassiti e agenti patogeni, che colonizzano questo tipo di rifiuti, per poi effettuare la mineralizzazione delle sostanze biologiche che potrebbero causare il processo di putrefazione. Il prodotto ottenuto viene stabilizzato per evitare reazioni chimiche generate dai legami tra le parti liquide e quelle solide dei fanghi, per poi essere disidrato e incenerito o compattato.

Per maggiori informazioni sul recupero fanghi depurazione contattate un nostro consulente ambientale.


Smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento

Le radiografie sono delle lastre che presentano le immagini delle parti interne del corpo umano sfruttate in ambito medico per diagnosticare i problemi di salute dei pazienti. Tali radiografie ed anche le pellicole contenenti argento tipiche dell’industria fotografica e cinematografica vanno opportunamente smaltite poiché una volta esaurito il loro compito divengono dei rifiuti inquinanti per l’ambiente e tossici per la salute umana. Al riguardo le radiografie e le pellicole contengono dei metalli pesanti che legandosi alle strutture molecolari danneggiano diverse funzioni vitali. Per questo è importante che lo smaltimento radiografie e quello di tutte le pellicole contenenti argento sia effettuato seguendo le normative in materia di gestione dei rifiuti.

Come se non bastasse il recupero e il riciclo dei materiali costituenti le radiografie e le pellicole, ad esempio la plastica e l’argento, oltre a salvare l’ambiente e la salute possono apportare dei guadagni. A questo proposito ecco in tuo aiuto gli approfondimenti sullo smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento.

Perché lo smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento è importante?

smaltimento pellicole
Pellicola fotografica

Lo smaltimento corretto delle lastre radiografiche e delle pellicole fotografiche e cinematografiche è importante perché si tratta di rifiuti composti da diversi materiali potenzialmente inquinanti e tossici, infatti una volta rilasciati nell’ambiente possono restarvi anche per cento anni, ma alcuni di essi sono recuperabili e riciclabili. Ne sono un esempio l’argento e la plastica.Per quanto riguarda lo smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento, il quale è un metallo pesante che, disperdendosi nell’acqua, è assorbito dai pesci e mangiato dagli esseri umani, può provocare problemi respiratori e mal di testa, occorre rivolgersi a una ditta specializzata nella gestione dei rifiuti speciali nel rispetto della normativa corrente.

Più nello specifico sia le radiografie sia le pellicole fotografiche e cinematografiche contengono nitrato d’argento, un materiale perfettamente recuperabile e riciclabile, ad esempio nel caso delle radiografie attraverso dei procedimenti di separazione della lastra dalla carta, di triturazione della pellicola e di recupero elettrolitico dell’argento.

Qual è il codice CER per radiografie e pellicole contenenti argento?

Per distinguere i rifiuti è indispensabile il codice CER, un sistema di cifre e simboli che aiuta a riconoscere sia il tipo di rifiuto sia il suo grado di pericolosità per un corretto smaltimento. In merito devi sapere che i rifiuti pericolosi sono identificati con il simbolo dell’asterisco, ossia *, scritto in alto e a destra dei numeri che costituiscono il codice CER. Più nello specifico il codice CER di aiuto per lo smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento è 09 01 07.

Quali sono i servizi offerti dall’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto?

L’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto offre diverse soluzioni per soddisfare le esigenze delle imprese, dei liberi professionisti, degli artigiani, delle associazioni e degli enti che hanno bisogno di un’efficace gestione e smaltimento dei rifiuti speciali derivanti dalle loro attività produttive. In merito l’impresa propone i seguenti servizi attuati da personale specializzato:

  • ritiro, trasporto, gestione, recupero e smaltimento rifiuti;
  • risanamento dei siti inquinati;
  • analisi di laboratorio;
  • consulto ambientale.

In particolare l’azienda Smaltimento Rifiuti Veneto gestisce i rifiuti delle attività industriali e produttive di tutto il Veneto, compreso lo smaltimento radiografie e pellicole contenenti argento, grazie ai numerosi impianti dislocati sia nelle province di Verona e Vicenza sia in altri comuni veneti. Allora cosa stai aspettando? Compila subito l’apposito form per un preventivo gratuito e senza impegno sul sito web presente all’URL https://smaltimentorifiuti.veneto.it/contatti/.

Oppure telefona al numero 045 7901403 o scrivi un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected] per qualsiasi richiesta.


Smaltimento rifiuti tessili

Quando si parla di smaltimento rifiuti il pensiero corre sempre ai rifiuti pericolosi oppure a materiali riciclabili quali carta, vetro e plastica. Nessuno associa mai la parola rifiuto al settore tessile. Eppure anche lo smaltimento rifiti tessili, qualunque sia la loro provenienza, devono seguire determinate procedure, sia per evitare l’inquinamento dell’ambiente che per essere in regola con la normativa vigente. Ma come si smaltiscono correttamente i rifiuti tessili? Scopriamolo nella guida che segue.

Come smaltire i rifiuti tessili domestici?

smaltimento rifiuti tessiliI rifiuti tessili domestici sono rappresentati da abiti vecchi, lenzuola, coperte, asciugamani e tutto ciò che è realizzato in tessuto e che non utilizziamo più.

Sbarazzarsi di questo materiale è molto semplice perché è sufficiente conferire il tessile nelle apposite campane di raccolta dell’usato.

Il consiglio è quello di inserire solo tessile pulito, lavato e piegato in sacchetti della spesa da chiudere, così da consentire alle aziende che si occupano della raccolta di poter distribuire il tessile in buone condizioni ad apposite associazioni che si occupano della distribuzione ai più bisognosi. Il resto invece viene avviato al riciclo.

Come smaltire i rifiuti tessili commerciali?

Le fibre tessili, sia quelle naturali che quelle sintetiche, con le quali vengono realizzati abiti e accessori tessili per la casa possono essere in gran parte recuperati attraverso un processo di riciclo. Il resto deve essere invece smaltito secondo procedure specifiche. Per questo i negozi che hanno abiti o altro tessile da smaltire devono o conferire il residuo alle case di moda oppure rivolgersi ad aziende specializzate nel settore che possano raccogliere tutto quello che deve essere smaltito per eseguire le corrette operazioni.

Come smaltire i rifiuti tessili industriali?

Lo stesso discorso vale anche e soprattutto per le aziende di moda che producono tessile.

Lo scarto tessile, composto dai residui quali la fila, i ritagli, le testate, i frasami e i cascami, può essere venduto ad aziende specializzate che utilizzano questi residui per altre produzioni.

Ciò che non può essere riutilizzato deve invece essere conferito nelle apposite discariche e smaltito secondo indicazioni di legge attualmente in vigore. In questo modo si garantisce la salvaguardia dell’ambiente e si evita l’inquinamento sotto ogni forma, oltre a preservare l’azienda da possibili multe molto salate.

A chi rivolgersi per smaltire i rifiuti tessili commerciali e industriali?

Un nome di riferimento quando si tratta di smaltimento di rifiuti tessili sia commerciali che industriali è quello di Smaltimentorifiuti.veneto.it. La ditta, Aerreuno Srl, da anni è impegnata nello smaltimento dei rifiuti di ogni tipo e in particolare di quelli tessili.

La ditta si occupa di ogni fase dello smaltimento dei rifiuti tessili e offre ai suoi clienti un servizio completo che va dal ritiro a domicilio dei materiali di scarto fino al conferimento nelle discariche specializzate per il corretto smaltimento degli stessi.

Smaltimentorifiuti.veneto.it è sempre al servizio del cliente e può soddisfare ogni esigenza di smaltimento rifiuti tessili.

Quanto costa smaltire i rifiuti tessili?

Come accade sempre quando si parla di smaltimento rifiuti, riuscire a quantificare con esattezza il costo di ogni singola operazione di smaltimento è sempre complesso perché dipende dalla natura dello scarto tessile e soprattutto dalla quantità del materiale.

Per questo motivo il modo più giusto per sapere esattamente l’ammontare della spesa da affrontare è quello di richiedere un preventivo sul sito Smaltimentorifiuti.veneto.it. In questo modo in meno di 24 ore il cliente riceverà un preventivo gratuito trasparente e conveniente.


Smaltimento Pneumatici fuori uso

Gli pneumatici usati rappresentano un elemento potenzialmente inquinante che va smaltito secondo delle regole ben precise. Ecco, allora, una piccola guida sullo smaltimento pneumatici.

Perché occorre smaltire correttamente gli pneumatici?

Lo smaltimento pneumatici fuori uso, anche definiti PFU, è regolato dal decreto ministeriale 82/2011. Secondo questo decreto, gli pneumatici sono materiali pericolosi e lo smaltimento indiscriminato può provocare l’inquinamento non solo della terra ma anche dell’aria e delle falde acquifere. Proprio per assicurare il corretto smaltimento di tutti i PFU è stata istituita anche una tassa che grava sull’acquisto del prodotto nuovo e che comprende il costo che successivamente verrà sostenuto per lo smaltimento pneumatici usati e fuori uso.

Sanzioni per mancato smaltimento PFU o smaltimento non corretto

Il loro corretto smaltimento, quindi, non è solo un atto etico e di salvaguardia dell’ambiente ma è pure un modo per non incorrere in pesanti multe. Coloro che sono sorpresi nell’atto di disperdere nell’ambiente gli pneumatici usati possono incorrere in sanzioni amministrative di natura pecunaria e, nei casi più gravi, anche in condanne penali.

Come vanno smaltiti gli pneumatici?

smaltimento pneumatici PFU
Pneumatici fuori uso

Per smaltire correttamente gli pneumatici usati il metodo più semplice e immediato è quello di consegnare i PFU direttamente al gommista, al momento di montare quelli nuovi. In questo caso l’operazione non ha costi in quanto vengono compresi nella famosa tassa di smaltimento di cui si accennava prima. Il costo indicativo è di circa 12 euro ad auto, quindi 3 a pneumatico, ma si tratta di un’indicazione di massima perché è legata al peso della gomma. Questo sistema, però, è valido solo se gli pneumatici da smaltire sono al massimo quattro.

Gli pneumatici fuori uso sono classificati con il codice CER 16 01 03

Quando le quantità aumentano allora occorre rivolgersi a ditte specializzate che possano occuparsi del ritiro e dello smaltimento degli PFU. La ditta Smaltimento Rifiuti Veneto è specializzata nello smaltimento di ogni tipo di rifiuto e degli pneumatici usati in particolare e per questo motivo è in grado di utilizzare le procedure più corrette rispetto alla tipologia di materiale da smaltire.

A chi rivolgersi per lo smaltimento degli pneumatici?

Occorre selezionare solo operatori specializzati che siano anche autorizzati per legge al trattamento di quello speciale rifiuto. La ditta di Smaltimento Rifiuti Veneto, ad esempio, offre un servizio completo che prevede non solo il ritiro degli pneumatici, anche in numero importante, ma anche il conferimento presso le discariche più idonee e il trattamento degli pneumatici in modo da recuperare tutto quanto c’è da riciclare e smaltire i materiali pericolosi in modo sicuro e a prova di inquinamento.

Quanto costa lo smaltimento degli pneumatici?

Quando si tratta di contattare un operatore specializzato per lo smaltimento pneumatici usati è difficile riuscire a quantificare con esattezza e senza un’analisi dettagliata il costo. Infatti sono molti i fattori che possono influenzare il prezzo finale e solo un esperto del settore saprà dare indicazioni precise.

Sul sito Smaltimentorifiuti.veneto.it è possibile, attraverso la compilazione dell’apposito form online, riuscire a richiedere un preventivo gratuito e dettagliato, inserendo le specifiche del tipo e del numero di pneumatici da smaltire.

La risposta è veloce e il preventivo sempre trasparente e molto dettagliato per conoscere esattamente i costi da sostenere.


Gestione rifiuti Officina Meccanica

Rifiuti officina meccanica: quali sono?

Il servizio di gestione rifiuti officina meccanica richiede una particolare attenzione in quanto i rifiuti prodotti, nella maggior parte dei casi, rientrano nella categoria dei rifiuti pericolosi. In questi luoghi, infatti, si effettuano revisioni e riparazioni delle macchine, sostituzioni dell’olio motore e di componenti del motore stesso, oltre che dei freni e dell’impianto di aria condizionata.

Smaltimento filtri dell’olio, smaltimento olio motore, smaltimento liquido refrigerazione

Quali sono, nello specifico, tutti questi prodotti?

Forse il più inquinante è l’olio, che va cambiato all’incirca ogni 10 mila chilometri. Mettendo una media di 4 litri di olio per ogni macchina e un cambio olio di circa 4 o 5 macchine ogni giorno, un’officina meccanica può arrivare con grande facilità ad accumulare oltre 100 litri di olio ogni settimana. Altamente inquinanti sono anche i liquidi di refrigerazione, utili per l’impianto di aria condizionata. Anch’essi vanno periodicamente sostituiti e smaltiti correttamente. I nuovi impianti frenanti dispongono poi di un liquido per i freni, in grado di tenere lubrificato il meccanismo e di evitare danneggiamenti: questo scarto di officina meccanica va smaltito al più presto dopo la sostituzione.

Smaltimento rifiuti prodotti da officina meccanica, ecco come fare

Insomma, si è capito che lo smaltimento rifiuti per i prodotti da officina meccanica è molto importante e va fatto tempestivamente. Ma chi se ne occupa? E soprattutto quali sono i tempi e le modalità?

Va detto che le officine meccaniche producono, intanto, anche un gran quantità di rifiuti assimilabili a quelli urbani. Imballaggi di plastica o di cartone, cartoncini, fogli di carta, rifiuti biodegradabili debbono essere smaltiti come i normali rifiuti di un’abitazione, seguendo il piano per la differenziata del proprio comune di riferimento. Gli altri analizzati in precedenza, invece, costituiscono i cosiddetti rifiuti speciali. Essi vanno affidati a società di trasporto autorizzate ed iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali. Queste società, tramite mezzi di trasporto adibiti per il minor impatto ambientale possibile, spostano i rifiuti nei centri di smaltimento o di recupero. Molti, infatti, possono essere riciclati evitando di appesantire il pianeta.
Quando un’officina meccanica si affida a una società di trasporti deve pretendere il rilascio di una prova ufficiale di smaltimento. Questo verbale deve indicare il nome dell’azienda che smaltisce, il nome dell’azienda che produce rifiuti da officina meccanica e l’inventario preciso dei rifiuti affidati per lo smaltimento. La prova ufficiale occorre in caso di verifiche da parte della Guardia di finanza o della Guardia forestale per sospetto danno ambientale.

Le sanzioni per chi non smaltisce correttamente

Non effettuare correttamente lo smaltimento è un’azione che può produrre gravissime sanzioni. Si rischiano multe da 1600 a 9300 euro per chi trasporta rifiuti da officina meccanica senza un verbale di accompagnamento per rifiuti speciali. Il proprietario o il rappresentante legale dell’azienda che trasporta rifiuti speciali senza accompagnamento rischia fino a due anni di reclusione.
Le multe per abbandono di rifiuti ritenuti pericolosi vanno dai 2600 ai 26 mila euro.

Costo dello smaltimento rifiuti prodotti da officina meccanica

Quanto può costare lo smaltimento rifiuti prodotti da officina meccanica? Diciamo che il costo dipende dalle quantità, calcolabili in pezzi o in litri (nel caso dei liquidi). Normalmente per i liquidi, quindi olio esausto, antigelo o liquido refrigerante, si spende pochi euro al litro.
Molto più costoso lo smaltimento delle batterie di auto e moto: la media è di 5-10 euro al pezzo per uno smaltimento corretto e a norma di legge.
Generalmente i titolari di officine preferiscono fare grandi smaltimenti periodici, ad esempio una volta al mese, piuttosto che chiamare di continuo la ditta per smaltire piccole porzioni di rifiuti.


Smaltimento rifiuti speciali Padova

Come smaltire i rifiuti speciali?

Per lo smaltimento dei Rifiuti Speciali bisogna attenersi scrupolosamente a quanto stabilito dalla normativa nazionale nella Parte quarta del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152, in particolare negli articoli da 179 a 182.
Pertanto, onde evitare di incorrere in sanzioni, conviene rivolgersi ad una ditta specializzata nel settore, come ad esempio Smaltimento rifiuti speciali di Padova che opera in città e nel suo hinterland, la cui “mission” è facilitare le aziende, gli artigiani, i liberi professionisti nel difficile processo di smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non, compreso il servizio di rimozione e smaltimento di materiale a base di amianto come l’eternit.

Cosa sono i rifiuti speciali?

smaltimento rifiuti speciali padovaL’inarrestabile progresso tecnologico verificatosi negli ultimi decenni in tutto il mondo industrializzato ha portato alla diffusione capillare di prodotti elettronici prima praticamente assenti nella nostra società ed oggi indispensabili nelle industrie\aziende, negli ospedali, nelle scuole, in tutti gli uffici pubblici e privati e, ovviamente, nelle famiglie.
Ormai l’uso del computer e delle relative periferiche è una “condicio sine qua non” per svolgere qualsiasi tipo di attività, a questi si uniscono cellulari, tablet, smartphone, modernissimi ed ultrapiatti televisori al plasma o LCD, che hanno sostituito i vecchi apparecchi a tubo catodico molto ingombranti e ormai obsoleti.

Ben presto si è presentato un enorme problema: come smaltire le apparecchiature elettroniche senza contaminare l’ambiente?
Questi strumenti contengono delle sostanze tossiche come il piombo e il mercurio pericolosi anche per la salute dell’uomo in quanto responsabili di malattie come cancro, epatiti e danni ai reni.
La legislazione si è occupata di disciplinare questo processo indicando con la sigla RAEE, acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, i rifiuti provenienti principalmente dai prodotti hardware sia domestici che professionali.

Inoltre fanno parte della categoria Rifiuti Speciali tutti quelli derivanti dalle attività commerciali, agricole, agro industriali, artigianali, da attività di costruzione, demolizione e scavo: vetro, alluminio,cartucce e toner, carta e cartone, ferro e acciaio, oli esausti, pile, plastica,legno, pneumatici, rifiuti sanitari, amianto.
Comprendendo un ventaglio di rifiuti molto ampio, con caratteristiche molto diverse, per lo smaltimento bisogna rifarsi ai Codici CER, Codice Europeo dei Rifiuti, in vigore dal 1 gennaio 2002. Si tratta di un codice identificativo formato da sei cifre con cui viene contrassegnata ogni tipologia di rifiuto in base a provenienza e composizione.

Quali servizi offre la ditta Smaltimento rifiuti speciali Padova?

La ditta, specializzata nello smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non, assiste i suoi clienti a 360 gradi.
Infatti forte della lunga esperienza maturata nel settore della gestione rifiuti e di uno staff professionale e competente, è in grado di fornire la consulenza necessaria per stabilire insieme ai committenti le modalità di ritiro e il trasporto del materiale da smaltire; tecnici specializzati possono consigliare le soluzioni ottimali per lo smaltimento, sempre nell’ottica della trasparenza e nell’osservanza delle norme vigenti sul trattamento dei rifiuti speciali.

La ditta mette a disposizione dei clienti la competenza dei suoi tecnici, supportandoli nel disbrigo del complesso iter burocratico, dalla corretta compilazione della modulistica da presentare prima dello smaltimento alla richiesta del Certificato di avvenuto smaltimento.

Come prenotare un ritiro presso la ditta Smaltimento rifiuti speciali di Padova?

Se sei un artigiano, un imprenditore, un libero professionista di Padova, puoi affidare i tuoi rifiuti alla ditta Smaltimento rifiuti speciali di Padova che ormai da anni opera in collaborazione con gli impianti di smaltimento dei rifiuti presenti sul territorio.

Puoi ottenere un preventivo gratuito contattando telefonicamente la ditta al numero 045 7901403 oppure compilando l’apposito form presente sul sito.

E’ semplicissimo: basta inserire il nome, i contatti, la località e descrivere brevemente la richiesta.
Un consulente specializzato ti ricontatterà immediatamente.


Smaltimento carta

Smaltimento carta: come provvedervi?

Sapevi che i rifiuti cartacei rappresentano circa il 30% del totale nazionale?

Si tratta di una cifra davvero considerevole, soprattutto se si tiene conto delle grandi potenzialità della carta. Questo materiale, infatti, può essere facilmente riciclato per rinascere sotto forma di nuova carta, rappresentando quindi un’importante risorsa economica e uno dei modi più efficaci per limitare l’impatto ambientale. Provvedere al corretto smaltimento della carta, quindi, rappresenta un obiettivo individuale e collettivo di primaria importanza, purché svolto nel rispetto della normativa di settore e con l’ausilio di competenze e apparecchiature adeguate, che i privati e le aziende spesso non dispongono.

Se cerchi un professionista affidabile in materia di smaltimento carta nel territorio del Veneto, puoi rivolgerti a Smaltimento Rifiuti Veneto, leader nella gestione dei rifiuti. Con alle spalle un team di esperti di comprovata competenza, l’azienda offre i suoi servizi ad imprese, artigiani e liberi professionisti, risolvendo i problemi nella gestione di materiali di scarto pericolosi e non.

Grazie alla solida collaborazione con impianti autorizzati localizzati nel territorio, Smaltimento Rifiuti garantisce interventi tempestivi ed efficienti in tutta la regione, occupandosi di tutte le fasi legate al difficile processo di smaltimento.

Come classificare la carta per lo smaltimento?

smaltimento cartaTutela dell’ambiente e della salute sono una priorità quando si tratta di smaltimento della carta e dei rifiuti in generale. Non sempre, tuttavia, i privati e le aziende hanno a disposizione gli strumenti necessari a provvedervi da sé, nel rispetto della legge e all’insegna del risparmio energetico.

Ma come muoversi davanti alla necessità di smaltire grossi quantitativi di carta?

In questo caso sarà necessario, innanzi tutto, selezionare correttamente i rifiuti attraverso i meccanismi della raccolta differenziata: non tutti i materiali comunemente considerati carta sono in effetti riciclabili. Determinati supporti per la stampa professionale, come la carta fotografica, o la semplice carta contaminata da sporcizia e tracce di materiali pericolosi, non possono essere riciclati e sono soggetti a particolari forme di smaltimento. Viceversa, invece, una grane varietà di carta e cartoni da imballaggio o di altra natura – purché derivanti da cellulosa naturale – potranno essere facilmente ritirati e riciclati con le dovute accortezze.

L’analisi della tipologia di carta o cartone da smaltire consentirà l’attribuzione a ciascun rifiuto del corrispondente codice CER di classificazione, dando così il via all’adeguata procedura di smaltimento.

Smaltimento Rifiuti Veneto ti aiuterà a identificare correttamente la tua carta, provvedendo a ritiro e trattamento secondo le modalità più adeguate.

È possibile tutelare la privacy?

Quando si tratta di carta proveniente da aziende, laboratori artigianali o uffici si pone un ulteriore problema: questi materiali potrebbero contenere, sovraimpressi, numerosi dati sensibili. La tutela della privacy dell’azienda, del professionista e di coloro che vi entrano in contatto, si inserisce quindi tra le priorità di chi deve smaltire la carta.

Smaltimento Rifiuti Veneto opera nel pieno rispetto della riservatezza, usando cautela e discrezione durante tutto il processo di smaltimento: dal ritiro fino al trattamento e alla distruzione, i tuoi dati saranno sempre al riparo da occhi indiscreti. Operando sul territorio del Veneto con l’appoggio di impianti all’avanguardia, inoltre, avrai la certezza di un servizio tempestivo e sicuro, perfettamente in linea con gli alti standard di settore e rispettoso per l’ambiente e la salute.

Preventivi smaltimento senza impegno

Puoi rivolgerti al servizio clienti di Smaltimento Rifiuti per telefono o attraverso il comodo modulo indicato nella pagina dei contatti per un consulto e un preventivo gratutito: troveremo insieme la soluzione più adatta alle tue necessità e a quelle della tua azienda.


Smaltimento acque reflue

Lo smaltimento delle acque reflue è una problematica decisamente importante per la salute pubblica che deve essere affrontata con particolare attenzione. In pericolo c’è, in primo luogo, la sicurezza igienica che è a dir poco fondamentale. Avere una gestione non buona della sicurezza igienica, infatti, significa lasciate campo libero a malattie di vario genere tra cui, ad esempio, il colera, la dissenteria e l’epatite. Ma cosa si intende con precisione quando si parla di acque reflue e come si smaltiscono?

Acque reflue: cosa c’è da sapere

Il primo e più importante aspetto di cui tenere conto quando si parla di acque reflue riguarda il fatto che bisogna distinguere tra le varie tipologie di acque reflue.

Acque reflue domestiche

Le acque reflue domestiche, come è facile intuire dal nome, provengono dalle case, dai negozi e da varie attività come, ad esempio, alberghi, impianti sportivi e uffici. In riferimento alle acque reflue domestiche, è utile precisare che esistono:

  • acque bianche
  • acque nere
  • saponate grasse
  • acque grigie
  • Acque fecali

Le acque bianche non sono pericolose per l’uomo. In termini molto pratici, sono quelle che derivano, ad esempio, dal lavaggio di strade, tetti, cortili, giardini o dalla pioggia. Le acque nere, invece, sono quelle che vengono prodotte dagli scarichi dei bagni e delle cucine. Quando nell’acqua di questi scarichi sono presenti anche del sapone o dei residui di cibo si parla di acqua saponata grassa. Le acque grige sono quelle che vengono da docce, lavandini e dalla classica lavatrice. Le acque fecali, infine, sono quelle che contengono le deiezioni.

Trattamento acque reflue: come procedere

smaltimento acque reflueOvviamente, la soluzione più facile per riuscire a smaltire le acque reflue è quella di convogliarle nelle fognature pubbliche. Per riuscire a fare ciò bisogna procedere con la realizzazione di un impianto di scarico, tenendo conto delle normative di riferimento. Inutile sottolineare che le acque nere devono essere separate dall’acqua piovana che, in linea di massima, può essere raccolta attraverso le grondaie o gli appositi bocchettoni. Per quanto riguarda le acque cosiddette nere il discorso è decisamente molto diverso.

Per prima cosa bisogna procedere con l’installazione di tubazioni cosiddette di servizio che provengono da ogni singola utenza. Deve essere, poi, presente una colonna di scarico condominiale in cui deve essere presente una canalizzazione realizzata in acciaio, piombo. Volendo, tale canalizzazione potrebbe essere anche realizzata in ceramica o con i classici tubi in pvc perfetti per resistere ad ogni genere di temperatura. Una delle cose a cui è necessario fare attenzione è il cattivo odore. Risolvere questo problema è semplicissimo: grazie ad uno sfiatatoio che deve essere collegato ad un’apposita canna di esalazione ogni odore si trasformerà solo in un ricordo.

Smaltimento acque reflue industriali

Le acque reflue industriali sono definiti dalla normativa in materia, il Decreeto Legislativo 4/2008, come:

qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici od impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diversi dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento

Alle acque reflue di provenienza industriale, appartengono anche le acque usate durante il processo di lavorazione per il raffreddamento (acque di raffreddamento).

Durante il processo legato al trattamento delle acque industriali, l’obiettivo è quello di depurare le acque dagli agenti inquinanti presenti all’interno di queste, rilasciati durante il processo di lavorazione industriale. Attraverso di queste, infatti, le acque vengono depurate dai fanghi sedimentati e viene riprostinato il Ph neutro.


Smaltimento olio esausto

La nostra impresa di smaltimento e servizi per l’ambiente propone un servizio di smaltimento olio esausto rivolto ad aziende ma anche a tutti i privati cittadini che hanno necessita di smaltire grandi quantitativi di olio, che non possono essere conferiti nei centri ecologici comunali.

Gli oli esausti sono davvero inquinanti?

Gli oli esausti, che siano stati prodotti domesticamente attraverso fritture o altri tipi di cotture, oppure che siano derivati da procedure industriali o, ancora, provenienti dai motori dei veicoli, sono fortemente inquinanti per l’ambiente; se infatti fossero soggetti a combustione genererebbero sostanze cancerogene per le nostre vie respiratorie mentre, se versati negli scarichi domestici (pratica che purtroppo avviene in molte case italiane), comporterebbero una riduzione della quantità di ossigeno a disposizione della flora e della fauna.

Inoltre, se fossero dispersi sul terreno, gli oli esausti comincerebbero a filtrare al suo interno, fino a penetrare nelle falde acquifere, causando un pericolo per la salute pubblica. Dunque, è fondamentale procedere ad un adeguato smaltimento degli oli esausti; a tal proposito, è nato un ente, cioè il CONOU (Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati) che ha introdotto una normativa completa che tocca tutti gli aspetti della gestione degli oli esausti.

ATTENZIONE: ATTUALMENTE NON EFFETTUIAMO LO SMALTIMENTO DELL’OLIO VEGETALE MA SOLO DEGLI OLI SINTETICI

Smaltimento olio frittura di origine alimentare

Gli oli domestici (detti oli esausti solubili) sono generalmente quelli vegetali ottenuti dalle fritture che avvengono quotidianamente in ogni cucina; purtroppo, ogni anno, circa 800 mila tonnellate di oli esausti vengono sversati mediante le tubature domestiche nei sistemi fognari.

In realtà, la raccolta e lo smaltimento degli oli da frittura non è una procedura così complicata; il primo passo consiste nel far raffreddare l’olio al termine della cottura, e poi occorre versarlo in un recipiente capiente da conservare in un angolo della propria abitazione; una volta che sarà riempito, occorrerà portarlo presso uno dei centri di raccolta presenti in ogni comune italiano, che provvederanno a ritirare il rifiuto in maniera del tutto gratuita.

Smaltimento olio frittura ristoranti: la normativa

Nel caso di ristoranti, pizzerie, alberghi e altre attività commerciali dello stesso tipo, è stata fortunatamente introdotta una normativa che impedisce lo smaltimento inquinante degli oli dannosi e che prevede multe che arrivano anche ai 15000 euro per chi verrà colto in fragranza di reato; tale normativa prevede inoltre che tali attività debbano consegnare regolarmente gli oli esausti ad aziende specializzate che si occuperanno non solo del loro smaltimento, ma anche della raccolta direttamente presso le cucine.

Smaltimento olio motore

Iniziamo col dire che è buona norma eseguire il cambio periodico dell’olio, in modo da preservare il motore del proprio veicolo e ridurre le emissioni inquinanti; gli oli utilizzati nei motori sono definiti oli scuri, in quanto contengono metalli e residui ossidati di combustione, per cui sono anche più dannosi degli oli domestici.

Anche in questo caso lo smaltimento dell’olio motore esausto non è una procedura complessa: nel caso in cui si effettui da soli la sostituzione, l’olio esausto andrà raccolto in un contenitore stagno e consegnarlo nei centri di raccolta autorizzati oppure contattare un’azienda di smaltimento; l’unica precauzione che si consiglia di assumere è quella di evitare che l’olio si mescoli ad altri liquidi come fluidi antigelo o fluidi di trasmissione, perchè in quel caso emetterebbero sostanze altamente inquinanti.

Se invece la sostituzione dell’olio motore è effettuata dal meccanico di fiducia sarà egli stesso a occuparsi dello smaltimento; il meccanico dovrà infatti contattare le aziende specializzate nella raccolta degli oli, in quanto la normativa prevede che, nel caso in cui la quantità di oli esausti sia eccessiva (superiore ai 600 litri), non sarà consentita la loro consegna presso i punti di raccolta comunali. In ogni caso, le tariffe applicate aziende per la raccolta e lo smaltimento degli oli non sono assolutamente eccessive.

Smaltimento olio industriale

Gli oli esausti prodotti dalle industrie sono definiti oli chiari, in quanto non sono pregni di sostanze metalliche come quelli prodotti dai motori; essi sono in gran parte rigenerabili utilizzando delle procedure di filtrazione e centrifuga.

Attraverso questa rigenerazione sarà possibile dunque ottenere oli utilizzabili nuovamente nelle procedure industriali. Anche in questo caso è dunque essenziali contattare le aziende di raccolta di oli, che provvederanno in seguito a far si che essi possano essere riutilizzabili.