Normativa e Smaltimento Rifiuti Parrucchieri e Centri Estetici

I rifiuti dei centri estetici

Parrucchieri e Centri Estetici offrono una vasta gamma di servizi di benessere, dai trattamenti per i capelli a quelli per il corpo e per la pelle. Tuttavia, durante i trattamenti vengono prodotti una serie di rifiuti speciali che potenzialmente hanno un impatto negativo sull’ambiente a cui vanno aggiunti tutti quei rifiuti che, per loro natura, contengono un potenziale infettivo. Vediamo nello specifico cosa comprendono i rifiuti centri estetici, i rifiuti parrucchieri e  rifiuti dei tatuatori.

Rifiuti estetista: inquinanti e tossici

Qualsiasi miscela dell’estetista o sostanza destinata a entrare in contatto con parti del corpo al fine di detergere, aromatizzare, modificare l’aspetto o proteggere può definirsi un prodotto cosmetico. Tuttavia, metaboliti di prodotti parafarmaceutici, farmaceutici o cosmetici sono potenziali inquinanti se rilasciati nell’ambiente o se finiscono nelle acque reflue o nel suolo.

I prodotti di bellezza utilizzati da parrucchieri ed estetisti contengono una gran quantità di composti chimici, alcuni dei quali diventano sostanze inquinanti quando termina il loro utilizzo o quando arrivano a scadenza: non vanno mai in nessun caso gettati negli scarichi.

Rifiuti Parrucchieri: tra shampoo e tinture per capelli

L’origine di cosmetici e profumi risale all’età antica. In Egitto e in oriente in genere, i cosmetici erano una parte importante dell’igiene personale e della salute delle persone.

Gli oli e le creme erano di vitale importanza contro gli effetti del sole e dei venti secchi. D’altra parte, i profumi erano usati nelle cerimonie religiose. A quel tempo, le donne ottenevano i cosmetici da prodotti naturali seguendo complesse procedure che si tramandavano di generazione in generazione.

Oggi, a causa della maggiore diffusione dei prodotti cosmetici, la produzione aziendale ha implementato tecniche più veloci e più efficienti ed utilizza ingredienti chimici di sintesi che risultano nocivi per l’ambiente.

Non esiste ancora una normativa specifica tuttavia le aziende produttrici specificano il modo corretto di smaltire i rifiuti di parrucchieri tutte queste sostanze. Prodotti per il trucco, tinture inutilizzate, testine da parrucchiera e creme scadute andrebbero smaltiti con i medicinali scaduti, mentre per le confezioni prive di residui si possono seguire le stesse regole che valgono per l’indifferenziata.

Contattateci se avete dei rifiuti parrucchieri ci occupiamo di smaltire i liquidi e i contenitori di questi rifiuti speciali e un nostro consulente vi istruirà sulla normativa dei centri estetici e parrucchieri.

Aghi e lamette: normativa rifiuti speciali parrucchieri e tatuatori

Dal 2016 il regime che regola lo smaltimento dei rifiuti derivanti dal consumo di prodotti di bellezza di Parrucchieri e Centri di Bellezza è sottoposto ad una disciplina semplificata in considerazione del “ridotto impatto ambientale” che i rifiuti prodotti dalle imprese collegate al benessere costituiscono.

Si tratta a dire la verità di una semplificazione che riguarda gli adempimenti a carico di parrucchieri e Centri di Bellezza, così come barbieri, estetisti, Scuole di Formazione e tatuatori. I titolari di queste piccole imprese NON sono più tenuti a compilare il registro di carico e scarico e tutta l’altra documentazione richiesta nel caso di smaltimento dei “rifiuti speciali e pericolosi”, fatta eccezione per quei rifiuti che possono essere infettivi, come lo smaltimento lamette, lo smaltimento degli aghi o lo smaltimento dei rasoi.

Sono questi i rifiuti per i quali vige l’obbligo da parte del titolare dell’attività di avviarli agli impianti autorizzati allo smaltimento per termodistruzione. Per questo tipo di rifiuto resta anche l’obbligo di compilare il formulario di trasporto, da conservare nella sede dell’attività previa vidimazione della Camera di commercio, poiché tali registri sono soggetti a controlli dell’autorità.

Le Camere di Commercio vidimano gratuitamente anche i formulari identificativi dei rifiuti che vengono smaltiti in conto proprio o affidati a soggetti autorizzati alla raccolta: si tratta di tutti quei rifiuti elencati all’allegato D nella parte IV del D.lgs 152/06 e all’art. 40, comma 8 della l. 214/2011.

Sulla base della composizione e della provenienza, la normativa assegna ad ogni tipo di rifiuto un codice di 6 cifre numeriche (Codice CER- Codice Europeo dei Rifiuti) che serve ad identificare il rifiuto stesso e che deve essere riportato nel formulario. Non sono soggetti a questo trattamento rifiuti come lenzuolini monouso e batuffoli di cotone usati. Per il contenimento dei rifiuti potenzialmente epidemici è obbligatorio, sempre in base al decreto del 2016 usare i contenitori riutilizzabili per rifiuti ospedalieri e simili di cui la normativa prescrive caratteristiche e modalità di utilizzo.

A chi rivolgersi per lo smaltimento rifiuti parrucchieri?

Su tutto il territorio veneto siamo attrezzati e autorizzati per la gestione integrale dei rifiuti di parrucchieri, rifiuti Centri Estetici e Scuole di Formazione (raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento e smaltimento finale) con senso di responsabilità etica, sociale, ecologica e commerciale.